Incendiato il portone di casa dell'eurodeputato Ventola
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Redazione Interno
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Nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle tre, un attentato ha colpito l'abitazione dell'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Francesco Ventola, a Canosa di Puglia, nel nord Barese. Un ordigno incendiario, presumibilmente una molotov, è stato lanciato contro il portone di casa mentre Ventola e la sua famiglia si trovavano all'interno. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma l'incendio ha causato momenti di grande paura e difficoltà respiratorie a causa del fumo che ha invaso l'abitazione.
Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l'area. La polizia ha avviato un'indagine per risalire agli autori del gesto e chiarire le motivazioni dietro l'attentato. Ventola, ex sindaco di Canosa e presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani, ha descritto l'esperienza come terribile, sottolineando il terrore provato nel svegliarsi nel cuore della notte e non riuscire a respirare a causa del fumo.
L'attentato ha suscitato reazioni di solidarietà bipartisan, con esponenti politici di vari schieramenti che hanno espresso vicinanza a Ventola e alla sua famiglia. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha paragonato l'episodio alla strage di Primavalle del 1973, un tragico evento degli anni di piombo in cui persero la vita i fratelli Virgilio e Stefano Mattei, morti arsi vivi.
Le autorità locali stanno collaborando strettamente con le forze dell'ordine per garantire la sicurezza della zona e prevenire ulteriori atti di violenza.




