Il ciclone Boris devasta l'Europa centrale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ciclone Boris ha colpito duramente l'Europa centrale, causando alluvioni catastrofiche e lasciando dietro di sé una scia di distruzione. Le regioni meridionali della Polonia sono tra le più colpite, con la città di Klodzko sommersa dall'acqua. Diversi fiumi hanno rotto gli argini, provocando inondazioni che hanno causato la morte di almeno 15 persone tra Austria e Romania. In Polonia, cinque persone hanno perso la vita, mentre una vittima è stata registrata nella Repubblica Ceca.

La situazione è drammatica anche in Ungheria, dove il premier Viktor Orban ha rinviato tutti i suoi impegni internazionali a causa delle condizioni meteorologiche estreme. Il Danubio, uno dei principali fiumi europei, minaccia le città di Vienna e Budapest, aumentando il timore di ulteriori vittime e danni.

Le immagini aeree mostrano la devastazione causata dal ciclone, con intere città sommerse e migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case. Le autorità locali stanno cercando di fronteggiare l'emergenza, ma la portata della calamità rende difficile stimare i danni complessivi.

Il ciclone Boris è stato innescato da un'irruzione polare marittima, che ha portato forti piogge e venti intensi in tutta l'Europa centrale.

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