Ciclone Chido devasta Mayotte, centinaia di morti
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Redazione Esteri
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Il ciclone Chido ha colpito con una violenza inaudita l'arcipelago francese di Mayotte, situato nell'Oceano Indiano, a circa 8.000 chilometri da Parigi. Con venti che hanno superato i duecento chilometri orari, il ciclone ha causato la morte di almeno quattordici persone, ma il bilancio delle vittime è destinato a salire drammaticamente. Le autorità locali temono che il numero dei morti possa raggiungere le centinaia, se non addirittura i migliaia, a causa della devastazione che ha colpito le baraccopoli dove vive circa un terzo della popolazione dell'arcipelago.
Il prefetto Francois-Xavier Bieuville, in un'intervista all'emittente Mayotte la Premiere, ha dichiarato che la situazione è critica e che le operazioni di soccorso sono rese difficili dalle condizioni meteorologiche avverse e dall'interruzione dei servizi essenziali, come elettricità, acqua e comunicazioni. Il ministro dell'Interno dimissionario, Bruno Retailleau, ha sottolineato la necessità di ispezionare le macerie e le aree più colpite per avere una stima precisa dei danni e delle vittime.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso solidarietà alla Francia e ha assicurato che l'Unione Europea è pronta a fornire sostegno nei giorni a venire. Le parole di von der Leyen sono state accolte con gratitudine dalle autorità francesi, che stanno coordinando gli sforzi di soccorso e assistenza con le organizzazioni internazionali.
Il ciclone Chido ha lasciato una scia di distruzione e dolore a Mayotte, un arcipelago già segnato da gravi problemi sociali ed economici. La popolazione locale, composta in gran parte da migranti irregolari che vivono in condizioni di estrema povertà, si trova ora ad affrontare una crisi umanitaria senza precedenti.




