Ciclone Chido devasta Mayotte, Macron promette la ricostruzione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il ciclone Chido, con venti che hanno superato i 200 km/h, ha colpito con forza distruttiva l'isola di Mayotte il 14 dicembre, causando devastazione su larga scala. Interi quartieri sono stati rasi al suolo, lasciando la popolazione senza energia elettrica e comunicazioni. Il bilancio ufficiale, secondo le autorità locali guidate dal sindaco di Mamoudzou, Ambdilwahedou Soumaila, è di 22 morti e oltre 1.400 feriti, ma si teme che il numero delle vittime possa aumentare, considerando la presenza significativa di migranti irregolari sull'isola.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha visitato l'isola per toccare con mano il livello di distruzione e per rassicurare gli abitanti sull'impegno dello Stato nei confronti di questo dipartimento dell'Oceano Indiano, il più povero del Paese. Macron ha promesso tutta la forza dello Stato francese per ricostruire il territorio di Mayotte, devastato dal ciclone Chido, affermando che se sono stati in grado di ricostruire Notre Dame, saranno in grado di fare lo stesso per Mayotte.
Durante la visita, Macron ha avuto un acceso confronto con un residente di Ouangani, che ha lamentato la mancanza di acqua e servizi di soccorso dopo sei giorni dal passaggio del ciclone. Il presidente ha risposto che il governo sta facendo tutto il possibile per portare aiuti e ripristinare i servizi essenziali. I primi contributi dal continente sono giunti sin da subito: assieme al presidente sull’isola sono arrivate quattro tonnellate di aiuti alimentari e sanitari, e diversi infermieri e altri soccorritori arriveranno nei prossimi giorni. Venerdì sarà allestito un ospedale da campo per aiutare la popolazione e distribuire ulteriori aiuti.
La situazione a Mayotte rimane critica, con molte aree ancora isolate e difficoltà logistiche nel raggiungere tutte le zone colpite.




