Ciclone Chido devasta Mayotte e Mozambico
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Redazione Esteri
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Il ciclone tropicale Chido, il più potente che abbia colpito l'arcipelago di Mayotte negli ultimi novant'anni, ha lasciato una scia di distruzione e morte. Con venti che hanno superato i 200 chilometri orari e onde alte più di sei metri, il ciclone ha devastato case e infrastrutture, causando centinaia di vittime. Il bilancio ufficiale, ancora provvisorio, parla di una ventina di morti, ma le autorità temono che il numero possa aumentare significativamente nei prossimi giorni, man mano che i soccorsi riescono a raggiungere le aree più colpite.
Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime. La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha dichiarato che "Mayotte è l'Europa e l'Europa non vi abbandonerà", sottolineando l'impegno delle istituzioni europee a sostenere il territorio francese nell'Oceano Indiano.
Nel frattempo, un ponte aereo è stato istituito tra l'isola di Réunion e Mayotte per portare aiuti e generi di prima necessità. La situazione sanitaria, già critica prima del ciclone, è ulteriormente peggiorata, con i residenti che lamentano la mancanza di acqua potabile, cibo e medicinali. Le operazioni di soccorso sono rese difficili dalle condizioni meteorologiche avverse e dalla distruzione delle principali vie di comunicazione.
Dopo aver colpito Mayotte, il ciclone Chido si è abbattuto sul Mozambico, causando ulteriori danni e vittime. Le autorità locali hanno confermato la morte di tre persone e il ferimento di altre trentaquattro.




