Ravenna, nudo sul tetto lancia tegole in strada: paura in centro, disposto il Tso
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Redazione Interno
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La tarda serata di sabato 11 aprile ha trasformato un angolo del centro di Ravenna in un teatro di tensione e pericolo, dove la furia incontrollata di un uomo – apparentemente nudo e arrampicato su un tetto – ha rischiato di trasformarsi in una tragedia, scongiurata solo dall’intervento rapido delle forze dell’ordine. Era poco prima delle 23 quando le centrali operative hanno iniziato a ricevere le prime, concitate segnalazioni attraverso l’utenza N.U.E., tutte incentrate sulla figura di un individuo, di nazionalità tunisina, che vagava in evidente stato di alterazione psicofisica tra via Maggiore e Porta Adriana, completamente privo di indumenti. I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, giunti immediatamente sul posto, hanno tuttavia dovuto constatare che l’uomo, forse accorgendosi dell’arrivo delle volanti, si era già dileguato nelle vie limitrofe.
L’escalation sul tetto di via Fiume Abbandonato
La situazione, che sembrava essersi momentaneamente sgonfiata, è invece rapidamente precipitata quando il soggetto è stato rintracciato in una zona residenziale nei pressi di via Fiume Montone Abbandonato, all’angolo con via Tarlazzi. Qui, l’uomo aveva trovato il modo di arrampicarsi sul tetto di un edificio, spogliandosi completamente e iniziando una sistematica opera di distruzione e lancio: tegole, coppi e detriti venivano scagliati con violenza sulla strada sottostante, colpendo un’auto parcheggiata e mandando in frantumi un terrazzo. I residenti, svegliati dal fracasso, hanno assistito impotenti a una scena definita da uno di loro, Luca, come appartenente a “un film dell’orrore”, vedendo quella sagoma chiara muoversi nel buio mentre tentava di colpire passanti e abitazioni.
L’intervento coordinato delle forze dell’ordine
Il dispositivo di sicurezza si è attivato in modalità di emergenza massima: gli agenti della Polizia di Stato sono stati affiancati dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dai Vigili del Fuoco, mentre i sanitari del 118 tenevano pronta l’ambulanza e l’automedica. La strada è stata immediatamente interdetta al traffico e transennata per mettere in sicurezza l’area, un passaggio fondamentale che ha permesso di evitare che qualche pedone o automobilista venisse raggiunto da uno di quei pesanti proiettili di laterizio. La complessa operazione di blocco, durata oltre due ore, ha visto i militari e la polizia studiare ogni movimento del soggetto – che rischiava in ogni momento di scivolare nel vuoto – fino al momento in cui è stato possibile neutralizzarlo e farlo scendere in salvo.
Il trattamento sanitario obbligatorio e i danni
Una volta messo in sicurezza e bloccato, l’uomo è stato affidato al personale medico, che ha provveduto a sedarlo prima di trasportarlo d’urgenza all’ospedale di Ravenna. Qui, i sanitari hanno disposto per lui un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), visto il suo evidente stato di alterazione e la pericolosità per sé e per gli altri. Se il bilancio delle vittime è stato miracolosamente nullo – non si registrano feriti tra i passanti – lo stesso non si può dire per i danni materiali: oltre ai coppi divelti dall’edificio stesso, che hanno letteralmente “spazzato via” il tetto di un vicino secondo la testimonianza del fotografo Luca Concas, un’automobile ferma è stata danneggiata. Restano ancora ignote le cause scatenanti del gesto, anche se alcune indiscrezioni raccolte tra i vicini parlano di un soggetto già seguito dal Centro di Salute Mentale.




