Lavrov sulle visite a Mosca: Usa e Vaticano vogliono dialogare
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Redazione Esteri
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Le visite a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe e dell’inviato del Vaticano Paul Richard Gallagher mostrano, secondo Sergei Lavrov, soltanto la volontà di arrivare nella capitale russa e parlare con Mosca. Il ministro degli Esteri russo lo ha affermato in un’intervista a Rbc, spiegando che nei due casi la presenza dei rappresentanti degli Stati Uniti e del Vaticano riflette il loro desiderio «di venire e parlare». Lavrov ha quindi ricondotto le due missioni simultanee a un interesse per il dialogo con la Russia, senza attribuire alle visite altri significati. Nel passaggio dedicato alla pace, il capo della diplomazia russa ha però parlato di slogan, mentre il colloquio con Rbc si è aperto da una questione più ampia legata all’ordine mondiale e allo «stato attuale del mondo».
Lavrov e il significato delle visite di Ratcliffe e Gallagher
L’intervista a Lavrov ha preso avvio da una domanda definita dallo stesso ministro «concettuale», relativa all’ordine mondiale. Il giornalista di Rbc ha scelto infatti di cominciare il lungo confronto con il capo della diplomazia russa interrogandolo sullo «stato attuale del mondo», per poi arrivare, nel corso delle risposte successive, anche alle visite in corso a Mosca. È in questo contesto che Lavrov ha affrontato la presenza contemporanea di John Ratcliffe e Paul Richard Gallagher nella capitale russa. La sua interpretazione è rimasta circoscritta al significato immediato delle due missioni: «In entrambi i casi, la visita riflette il desiderio dei due di venire e parlare». Stati Uniti e Vaticano, secondo le parole riportate, «sono venuti a parlare» con la Russia.
La posizione espressa dal ministro degli Esteri non collega quindi direttamente le due visite a un risultato specifico sul fronte della pace. Lavrov distingue il desiderio di dialogare dalle dichiarazioni sul tema, sostenendo che sulla pace ci siano soltanto slogan. Il punto evidenziato nell’intervista resta la disponibilità dei due interlocutori a recarsi personalmente a Mosca per un confronto con la parte russa. La presenza del direttore della Cia e quella dell’inviato del Vaticano vengono così inserite nello stesso quadro interpretativo, pur trattandosi di due missioni differenti: per Lavrov, ciò che emerge da entrambe è la volontà di parlare con la Russia, senza che venga indicato un ulteriore significato delle visite.
Gallagher alla Cattedrale di Cristo Salvatore e la tensione con Londra
La missione di monsignor Paul Richard Gallagher è proseguita a Mosca con una seconda giornata concentrata sulla visita alla Cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore. Il segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali è stato accolto da Igor Yakimchuk, vicepresidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. La tappa nella cattedrale della capitale della Federazione Russa si inserisce quindi nel programma della presenza di Gallagher a Mosca, mentre le sue visite e quelle di Ratcliffe sono state richiamate da Lavrov durante l’intervista a Rbc. Il ministro russo ha mantenuto il giudizio sulle due missioni su un piano essenziale: entrambe, nelle sue parole, indicano il desiderio di arrivare in Russia e avviare un dialogo.
Nello stesso quadro emergono anche forti tensioni tra Mosca e Londra. La Russia ha minacciato la Gran Bretagna di attacchi contro basi militari come possibile rappresaglia per gli armamenti britannici forniti all’Ucraina e utilizzati nei raid contro raffinerie e altre infrastrutture russe. Il ministero degli Esteri ha avvertito che una risposta potrebbe colpire «qualsiasi obiettivo militare e attrezzatura britannica in Ucraina e al di fuori di essa». Parallelamente viene riportata anche la dichiarazione di Donald Trump secondo cui Mosca non attaccherà la Nato, mentre il Washington Post riferisce che Vladimir Putin ritiene gli Stati Uniti indeboliti dalla guerra in Iran. Le visite diplomatiche e le dichiarazioni di Lavrov arrivano dunque mentre restano aperti diversi fronti di confronto internazionale legati alla Russia.
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