Romano Prodi e la battuta sulla giornalista: il video che riaccende le polemiche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea, ha preferito eludere le domande dei cronisti al termine di un incontro a Bologna, rispondendo con una frase che ha riportato l’attenzione sul caso Lavinia Orefici. “Figurati se parlo con una giornalista, che poi dicono che l’ho stuprata…”, ha detto sorridendo, mentre si allontanava senza concedere ulteriori chiarimenti. Una battuta che, sebbene pronunciata con tono scherzoso, riapre una vicenda già controversa, legata al suo comportamento nei confronti dell’inviata di Quarta Repubblica.

L’episodio risale a qualche giorno fa, quando la giornalista, avvicinatagli per un commento sul Manifesto di Ventotene, si è vista rispondere in modo brusco, con l’aggiunta di un gesto fisico – il tocco dei capelli – giudicato da molti inappropriato. Un fatto che, ripreso dalle telecamere, ha scatenato reazioni accese, alimentate dall’assenza di scuse da parte dell’ex premier. Prodi, che pure ha negato ogni intento aggressivo, non ha voluto ritrattare le proprie parole, nemmeno di fronte alle critiche sollevate da colleghi e opinionisti, tra cui Vittorio Feltri, che lo ha invitato a “chiudersi in casa con le pantofole”.

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