Fabbri rischia lo stop dopo Inter-Roma: i vertici arbitrali riconoscono l’errore sul rigore negato a Bisseck
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Redazione Sport
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L’esito della partita tra Inter e Roma, conclusasi con un pareggio, non ha placato le polemiche sull’operato di Michael Fabbri, la cui direzione di gara è finita sotto la lente d’ingrandimento dei vertici arbitrali. Sebbene la prestazione dell’arbitro sia stata valutata positivamente nel complesso – soprattutto per la gestione di situazioni delicate in area di rigore e per il controllo della partita –, l’episodio chiave che ha scatenato discussioni riguarda la mancata assegnazione di un calcio di rigore a favore dell’Inter per un presunto fallo di Ndicka su Bisseck.
Secondo quanto riportato da SportMediaset, la trattenuta prolungata del difensore giallorosso sul nerazzurro avrebbe dovuto essere sanzionata, ma Fabbri, così come il VAR Di Bello, non ha ritenuto di intervenire. Un errore che, seppur isolato, potrebbe costare caro all’arbitro, il cui nome potrebbe essere momentaneamente escluso dalle designazioni per le prossime giornate.
Nonostante l’episodio controverso, i giudizi sulla prova di Fabbri non sono stati del tutto negativi. La Gazzetta dello Sport sottolinea come la sua tendenza a far fluire il gioco, evitando di interrompere eccessivamente l’azione, abbia contribuito a una partita vivace, con decisioni generalmente equilibrate in entrambe le aree. Tuttavia, il contatto tra Ndicka e Bisseck, definito "falloso" dai dirigenti della Can A e B, rimane un punto oscuro.
Anche le valutazioni arbitrali del trentaquattresimo turno di Serie A, ancora in attesa dei verdetti sui posticipi, riflettono questa ambivalenza: Fabbri ha ricevuto un 5 per l’episodio incriminato, mentre La Penna, in un’altra gara, è stato promosso con un 6,5.




