Palio di Siena, l'Onda vince la prima prova del 16 agosto: Viso d'Angelo e Virgola dettano il passo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È stata la Contrada Capitana dell'Onda a imporsi nella prima prova del Palio dell'Assunta in programma il 16 agosto, disputata questo pomeriggio sulla pista di Piazza del Campo. Sul cavallo Viso d'Angelo, il fantino Andrea Sanna, conosciuto nell'ambiente con il soprannome di Virgola, ha saputo interpretare al meglio la corsa, gestendo le energie e cogliendo il momento decisivo per scattare in testa.

La prova, che si è svolta sotto gli ordini del Mossiere Renato Bircolotti, ha seguito l'ordine di ingresso ai canapi stabilito in precedenza, offrendo agli spettatori un assaggio di quella che sarà la competizione di domenica.

Una mossa rapida e tre buoni spunti iniziali

In una Piazza del Campo gremita di pubblico, nonostante l'assenza ancora del palco delle comparse che verrà montato solo nella giornata di domani, la prima prova ha confermato il carattere interlocutorio che spesso contraddistingue questi primi appuntamenti in vista del Palio. La mossa è stata piuttosto rapida e ha permesso di vedere subito all'opera le dieci contrade in lizza, con la Selva che ha sfoderato una partenza brillante, riuscendo a tenere la testa della corsa fino al passaggio dalla seconda curva del Casato.

Proprio in quel frangente, il vantaggio accumulato dalla Selva si è progressivamente assottigliato, fino a cedere il passo all'Onda che, con un'azione decisa, ha preso il comando delle operazioni. La corsa ha poi mantenuto questo assetto fino al termine del terzo giro, quando Viso d'Angelo ha tagliato il traguardo in prima posizione, regalando la vittoria della prima prova alla contrada di Capitana.

Le accoppiate ufficiali per la prima giornata di prove

Nel pomeriggio, dopo la cerimonia di assegnazione dei cavalli alle varie contrade, sono state ufficializzate le accoppiate tra fantini e barberi che hanno preso parte a questa prima uscita. La Selva ha schierato Sebastiano Murtas, detto Grandine, sul cavallo Canarinu, mentre la Torre ha puntato su Giuseppe Zedde, soprannominato Gingillo, in sella a Donrodrigo. Per l'Onda, come detto, la scelta è ricaduta su Andrea Sanna detto Virgola e Viso d'Angelo.

La Giraffa ha invece affidato Euskaldi a Elias Mannucci, conosciuto come Turbine, e il Nicchio ha risposto con la coppia formata da Giovanni Atzeni, detto Tittia, e Anda e Bola. Nell'Aquila, Carlo Sanna, soprannominato Brigante, ha montato Benitos, mentre la Chiocciola ha presentato Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, su Arestetulesu. Per la Lupa, Dino Pes, con il nome di battaglia Velluto, è sceso in pista con Diodoro, l'Oca ha schierato Michel Putzu, detto Spago, su Diamante Sauro, e l'Istrice ha completato il quadro con Federico Guglielmi, soprannominato Tamurè, in sella ad Ares Elce.

Le sensazioni del dopo prova e il borsino delle favorite

Al termine di questa prima, calda e intensa giornata di Palio, l'attenzione degli addetti ai lavori si è già spostata sulle contrade che hanno dimostrato di avere qualcosa in più. Tra queste, spiccano per qualità e potenzialità Lupa, Nicchio e Aquila, che sono state baciate dalla sorte durante l'assegnazione dei cavalli, ricevendo rispettivamente Diodoro, Anda e Bola e Benitos. Proprio queste tre montature sembrano aver fatto un passo avanti rispetto alle altre, anche se la prova odierna ha riservato più di un'indicazione interessante.

In particolare, il Nicchio con Giovanni Atzeni su Anda e Bola appare come la candidata principale alla vittoria finale, forte di un binomio che sembra avere tutte le caratteristiche per fare la differenza nel corso della settimana di prove. La Lupa, con Diodoro, e l'Aquila, con Benitos, completano il trio di testa, mentre l'Onda, forte del successo odierno, dovrà confermarsi nelle prossime uscite per consolidare il proprio ruolo di pretendente al successo.

Domani, alle 9 del mattino, è già in programma la seconda prova, che fornirà ulteriori elementi per valutare lo stato di forma dei cavalli e l'intesa con i rispettivi fantini, in un crescendo di tensione che accompagnerà la città fino al giorno della corsa definitiva.

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