Meloni apre a Macron: l’Italia al vertice di Parigi sulla coalizione dei volenterosi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Martedì 11 marzo, l’Italia parteciperà al primo vertice della “coalizione dei volenterosi” per l’Ucraina, un’iniziativa lanciata da Emmanuel Macron. L’appuntamento, che si terrà a Parigi, vedrà riuniti i capi di Stato maggiore dei Paesi disposti a sostenere Kiev con un impegno concreto, sia militare che strategico. La presenza italiana, rappresentata dal generale Luciano Portolano, conferma il ruolo attivo che Roma intende mantenere nel contesto europeo e internazionale, nonostante i legami privilegiati con Washington.

La decisione di Giorgia Meloni di aderire alla coalizione arriva in un momento delicato, segnato da tensioni e divergenze tra i principali attori globali. Solo pochi giorni fa, il 28 febbraio, un acceso scontro verbale tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’ex presidente statunitense Donald Trump e il vicepresidente Vance ha monopolizzato l’attenzione mediatica. Quello che doveva essere un incontro formale per ribadire il sostegno americano all’Ucraina, in cambio di concessioni sulle terre rare, si è trasformato in un confronto aspro, rivelando le fragilità di un’alleanza che fatica a trovare una linea comune.

Macron, da parte sua, ha ribadito l’obiettivo di una “pace solida e duratura” per l’Ucraina, sottolineando che qualsiasi accordo deve garantire la sovranità di Kiev senza premiare l’aggressore. “Non vogliamo un cessate il fuoco senza garanzie, né una capitolazione”, ha dichiarato il presidente francese al termine del Consiglio europeo straordinario di Bruxelles, convocato per discutere della crisi ucraina e delle sue implicazioni geopolitiche.

L’Italia, pur mantenendo un profilo equilibrato, non può permettersi di restare ai margini di un dibattito che coinvolge direttamente la sicurezza europea. Dopo aver sostenuto il piano di riarmo da 800 miliardi proposto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Meloni sa che per influenzare le decisioni dei grandi del Vecchio Continente è essenziale sedersi ai tavoli dove si disegnano le strategie. La partecipazione al vertice di Parigi rappresenta, in questo senso, un passo significativo per consolidare il ruolo di Roma nel contesto europeo.

Il summit dei capi di Stato maggiore, che si concentrerà anche sulla possibilità di inviare truppe in Ucraina, non è solo un’occasione per discutere di misure concrete, ma anche per ridefinire gli equilibri di potere tra i Paesi membri dell’Unione. Macron, da tempo in prima linea nel sostenere Kiev, punta a creare una coalizione solida, capace di agire con rapidità e determinazione. L’Italia, con la sua presenza, dimostra di voler essere parte di questo processo, senza rinunciare a un approccio pragmatico e attento alle dinamiche internazionali.

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