Cagliari, precipita dal terzo piano e muore: indagato per omicidio l’anziano che la ospitava

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Corpo senza vita di Florina Florea, sessantaseienne di origini romene, è stato ritrovato ieri sera nel cortile interno di una palazzina di via Logudoro a Selargius, nella Città Metropolitana di Cagliari. A dare l’allarme, poco prima delle otto, non è stato un passante qualsiasi bensì un infermiere che abita nello stesso stabile: l’uomo, dopo aver chiamato il 118, ha provato a prestare i primi soccorsi alla donna, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Quella che poteva sembrare – almeno in una prima, superficiale lettura – l’ennesima tragedia domestica legata a un incidente, si è trasformata in un’indagine per omicidio dopo i primi rilievi dei carabinieri e della procura.

L’iscrizione nel registro e la posizione dell’anziano

Mariano Pinna, ottantasette anni, proprietario dell’appartamento al terzo piano dove la vittima viveva come ospite, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio. L’uomo, va detto, era stato proprio lui a chiamare i carabinieri nella notte, segnalando di aver trovato il della donna già esanime nel cortile. Ascoltato in caserma e poi rilasciato, Pinna al momento si trova in stato di libertà: l’iscrizione, spiegano gli inquirenti, rappresenta un atto dovuto, un passaggio tecnico indispensabile per consentire all’Arma e al Ris di effettuare tutti gli accertamenti del caso senza vincoli procedurali. Nessuna misura restrittiva è stata finora emessa a suo carico, e le indagini proseguono per verificare la sua eventuale responsabilità diretta nella morte della sessantaseienne.

Le tracce che hanno fatto scattare l’inchiesta per omicidio

Tre elementi, in particolare, hanno indirizzato i sospetti degli investigatori verso una pista diversa da quella accidentale. Il primo è rappresentato dalle tracce di sangue rinvenute all’interno dell’appartamento di via Logudoro: chiazze e macchie che, secondo quanto si apprende, non sarebbero compatibili con una semplice caduta accidentale dal davanzale o dal balcone. Il secondo elemento riguarda la posizione del della vittima nel cortile: una disposizione che i tecnici del Ris stanno analizzando con cura per capire se sia conseguenza di un lancio o di una spinta piuttosto che di un volo autonomo. Il terzo, forse il più eloquente, è rappresentato dalle urla – diverse testimonianze le hanno riferite ai militari – che sarebbero state udite all’interno della palazzina circa un’ora prima del ritrovamento del cadavere. Un quadro di indizi, ancora da validare scientificamente, che ha spinto la procura a ipotizzare il delitto.

I rilievi tecnici e la ricostruzione della serata

La palazzina di via Logudoro, che si affaccia sulla Statale 554, è stata posta sotto sequestro per consentire ai carabinieri e al Ris di completare i rilievi. L’obiettivo degli investigatori, in queste ore, è duplice: da un lato ricostruire con precisione gli ultimi istanti di vita di Florina Florea, dall’altro capire la dinamica che ha portato il suo a precipitare dal terzo piano. L’anziano Pinna, che l’ospitava da tempo nell’abitazione, resta al centro di un fascicolo che al momento non contiene ancora una tesi definitiva. Le analisi sui reperti biologici prelevati nell’appartamento e nel cortile, insieme all’autopsia che sarà disposta nelle prossime ore, potranno fornire risposte più chiare su quanto accaduto. La donna, sessantaseienne di origine rumena, viveva a Selargius da tempo: nessuna denuncia per maltrattamenti o violenze risultava a suo carico né a carico dell’anziano che la ospitava. Resta da accertare, infine, il movente di un eventuale omicidio, se tale ipotesi troverà conferma nei prossimi giorni.

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