Precipita per 100 metri: Mauro Benicchio muore sul Pizzo Camino
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Redazione Interno
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Un tragico incidente si è verificato sul Pizzo Camino, montagna delle Prealpi che separa la val di Scalve dalla Val Camonica e la provincia di Bergamo da quella di Brescia. Mauro Benicchio, escursionista di 50 anni originario di Sotto il Monte, ha perso la vita nella mattinata di domenica 23 febbraio.
Benicchio, che stava praticando scialpinismo in compagnia di un gruppo di amici, ha messo un piede su una lastra di ghiaccio, ma i suoi ramponi non hanno fatto presa. È quindi precipitato per circa 100 metri lungo un canalone del Pizzo Camino, su un versante particolarmente insidioso e pericoloso. Nonostante i soccorsi siano stati allertati immediatamente, non c'è stato nulla da fare per lui.
Il dramma si è consumato davanti agli occhi dei suoi compagni che hanno prontamente chiamato la centrale operativa dell’Areu, la quale ha inviato l’elicottero decollato da Milano e allertato le squadre del Soccorso Alpino. Tuttavia, a causa della gravità delle ferite riportate nella caduta, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.
Il Pizzo Camino è noto per essere uno dei passi montani più frequentati dagli escursionisti e alpinisti del comprensorio del Borno Monte, in Val Camonica. Nonostante la bellezza e l'attrattiva del paesaggio, non mancano episodi tragici come questo che ci ricordano quanto possa essere implacabile la montagna.
Il caso di Mauro Benicchio si aggiunge purtroppo alla lunga lista di incidenti mortali che si verificano ogni anno sulle montagne italiane, spesso causati da imprudenze o condizioni atmosferiche avverse. Le autorità competenti raccomandano sempre la massima prudenza e l'utilizzo di attrezzature adeguate quando si affrontano sentieri e percorsi particolarmente pericolosi.




