Mourinho contro Tebas: "Scuse accettabili solo se è un caso clinico"
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Redazione Sport
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José Mourinho non usa mezzi termini contro Javier Tebas. Alla vigilia della sfida di campionato contro il Siviglia, l'allenatore del Real Madrid ha risposto con durezza al presidente della Liga, che nei giorni scorsi aveva paragonato la strategia comunicativa del club blanco e della sua televisione ufficiale ai metodi di propaganda di Joseph Goebbels, ministro della Propaganda nella Germania nazista. «Avete già capito qual è la mia opinione», ha esordito il tecnico portoghese davanti ai giornalisti.
«Tebas si è avventurato in un campo in cui le scuse sono accettabili solo se si tratta di un caso clinico».
La richiesta di dimissioni e la replica del presidente
La frase di Mourinho arriva a poche ore di distanza dal comunicato con cui il Real Madrid ha chiesto le dimissioni immediate di Tebas da presidente della Liga e da vicepresidente della Federcalcio spagnola, definendo le sue parole «profondamente offensive» e «moralmente ripugnanti». Il club madrileno ha contestato anche la precisazione dello stesso Tebas, il quale aveva sostenuto di riferirsi soltanto alle tecniche di propaganda e non all'ideologia nazista, sottolineando che tale chiarimento non attenua la gravità del paragone.
Il numero uno della Liga non ha arretrato di un passo: in un lungo messaggio pubblicato sui social ha respinto le accuse, ha parlato di «intimidazione» e ha ricordato di aver perso il conto delle volte in cui, in tredici anni, i dirigenti del Real hanno chiesto il suo allontanamento.
Il sostegno a Vinicius e la questione della squalifica
Nella stessa conferenza stampa Mourinho ha affrontato anche il momento complicato di Vinicius Jr, squalificato per quattro giornate di campionato dopo il rosso rimediato contro il Villarreal per aver tirato i capelli a un avversario e per le proteste seguite all'espulsione. Il brasiliano salterà anche il Clasico contro il Barcellona. «Sono contento abbia avuto solo quattro giornate, pensavo di più», ha dichiarato l'allenatore, insinuando che qualcuno, agendo nell'ombra, avrebbe potuto infliggergli una punizione più severa.
Sulla prestazione offerta da Vinicius in Champions League contro la Roma, Mourinho ha indicato in Gian Piero Gasperini il principale responsabile delle difficoltà del giocatore: «Ci ha attaccato su una sola fascia, tre uomini contro Cucurella e lui. Per un allenatore è difficile effettuare i cambi quando alcune informazioni non arrivano correttamente».
Le parole sul futuro del brasiliano
Mourinho ha poi raccontato il rapporto con il suo giocatore, descrivendolo come un ragazzo capace di resistere alle pressioni senza perdere il sorriso. «Se fossi stato io al suo posto, probabilmente non sarei qui», ha aggiunto. «La scorsa estate avrei forzato la mano per andare in un club e in uno stadio in cui mi rispettassero. Per amore del club e della città, e perché crede che si possa migliorare, ha rinnovato e continua a sorridere».
Il tecnico ha anche preannunciato che il brasiliano sarà titolare mercoledì in Champions League, senza però voler promettere nulla in anticipo.
Il quadro della sfida contro il Siviglia
Sul fronte più strettamente tecnico, Mourinho ha parlato delle condizioni della squadra alla vigilia del match contro gli andalusi, reduce da un periodo di impegni ravvicinati. «Siamo stanchi, ma non domani. Da quello che ho visto nel reparto medico, quelli che hanno giocato più a lungo sono stanchi. Domani è un altro giorno», ha spiegato, aggiungendo di avere «buone opzioni per fare qualche cambiamento e dare freschezza».
L'allenatore ha poi speso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Luis García sulla panchina del Siviglia, definendolo «un ottimo lavoro» e prevedendo una partita difficile ma nella quale il Real vuole «vincere».
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