Meteo, weekend al via con clima da primavera inoltrata. Marzo cambia le cose
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Redazione Interno
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Febbraio e l’inverno meteorologico volgono al termine con l’alta pressione ancora ben salda sull’Italia, dove assicura tempo stabile e un clima da primavera inoltrata, in un contesto di temperature sensibilmente superiori alle medie stagionali (anche di 6-8 gradi). La stabilità atmosferica e la scarsa circolazione dei venti favoriscono la formazione e talvolta la persistenza di strati bassi o nebbie, ma anche un progressivo peggioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane.
Con la giornata odierna terminerà un febbraio dai connotati primaverili, e con quella di domenica proseguirà la fase anticiclonica che ha caratterizzato quest’ultima settimana, sebbene, come spiegano i meteorologi, il sole non sarà protagonista assoluto su gran parte del territorio nazionale. Su alcune regioni, infatti, il sole sarà a tratti nascosto dalla presenza di nubi da scorrimento, le quali si formeranno a causa del passaggio di aria più mite sopra uno strato d’aria più fredda preesistente, oppure dalle nebbie da irraggiamento, in formazione soprattutto dove i cieli resteranno più sereni per via di una rapida dispersione del calore accumulatosi durante il giorno verso gli strati superiori dell’atmosfera. Al Sud e sulle due Isole Maggiori, invece, il sole riuscirà a imporsi con maggiore decisione, regalando una giornata con valori che, come sottolinea Stefano Rossi de iLMeteo.it, assumeranno connotati tipici di inizio primavera, potendo raggiungere agevolmente i 20°C.
Un mese di febbraio da record tra piogge e caldo anomalo
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ricorda come febbraio vada in archivio dopo essere stato segnato dall'anticiclone africano, che ha riportato caldo e temperature più miti, ma anche da piogge e umidità record che non si vedevano da venticinque anni. Con le "sette settimane torrenziali" che hanno caratterizzato l'inizio dell'anno, il mese di febbraio 2026 chiuderà al secondo posto tra i mesi di febbraio più piovosi del XXI secolo in Italia, subito dietro al record storico dell'inverno eccezionale 2013-2014. Una situazione, questa, che evidenzia un trend climatico fatto di estremi opposti e repentini cambiamenti.
Domenica arriva una blanda perturbazione, principalmente al Nord-Ovest
Per quanto riguarda domenica 1° marzo, è previsto l’avvicinamento di una blanda saccatura in arrivo dall'Oceano Atlantico, collegata a un più profondo vortice a ovest del Regno Unito, che sospingerà verso l’Italia una debole perturbazione diretta principalmente alle regioni del Nord. Non si tratterà di un'ondata di maltempo, ma entro la serata qualche piovasco potrà comunque interessare parte del Nord-Ovest, in particolare i settori alpini tra Piemonte, Valle d’Aosta e l'area nord-orientale della Lombardia. Questa blanda perturbazione, aggiungono gli esperti, esaurirà i suoi effetti piuttosto rapidamente.
Qualità dell'aria e zero termico, le criticità nascoste dell'anticiclone
La stabilità atmosferica e la scarsa ventilazione, conseguenze dirette del dominio anticiclonico, causeranno purtroppo anche un ulteriore progressivo peggioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane, dove inquinanti e polveri sottili tenderanno a ristagnare negli strati bassi dell'atmosfera. Inoltre, le temperature risulteranno alte in modo anomalo a tutte le quote, con lo zero termico che si attesterà intorno ai 3000 metri, determinando un elevato rischio valanghe in gran parte dell’Arco Alpino, dove il manto nevoso, reso instabile da questo caldo fuori stagione, richiede la massima prudenza.




