Meteo stravolto: neve e freddo inaspettati per fine febbraio e marzo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre molti in Italia si preparano a dare l’addio alla stagione invernale, il meteo sembra avere altri piani. Febbraio e marzo si presentano con scenari insoliti, caratterizzati da un ritorno del freddo e da precipitazioni nevose che stanno interessando diverse zone del Paese. Nonostante lungo la penisola la neve sia stata finora una presenza rara, i dati satellitari diffusi da enti come NOAA e NASA rivelano un’estensione del manto nevoso a livello emisferico tra le più ampie degli ultimi vent’anni, la più significativa dal 2005.

Nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 febbraio, l’Alto Savio, a quote superiori ai 600 metri, si è risvegliato sotto una coltre bianca. Dopo una prima comparsa di fiocchi nella giornata di venerdì, le nevicate si sono intensificate, costringendo i mezzi spartineve e spargisale a entrare in azione lungo le strade provinciali dell’alto Appennino cesenate. Grazie a un intervento tempestivo, già sabato le vie principali erano libere, ma il rischio di nuove precipitazioni e il persistere di temperature basse mantengono alta l’attenzione.

Non mancano, tuttavia, le preoccupazioni legate alla sicurezza. Il Servizio Meteomont dell’Emilia-Romagna, gestito dai Carabinieri, ha lanciato un avviso per il rischio valanghe, valido per l’intero settore montano della regione. "Il manto nevoso, che alle quote più alte raggiunge anche un metro di altezza, è ancora in fase di assestamento", si legge nel comunicato, che mette in guardia contro la possibile formazione di lastroni di neve, sollecitati dal vento, che potrebbero innescare slavine. Un monito che arriva dopo l’incidente di domenica scorsa, quando quattro scialpinisti sono stati travolti da una valanga sul Monte Cusna.

Anche le zone collinari non sono state risparmiate. Nel Circondario Imolese, le temperature in picchiata hanno portato i primi fiocchi di neve sulle alture, mentre in pianura si sono limitate a cadere gocce di pioggia. Suggestive le immagini dei dintorni di Giugnola, al confine tra Romagna e Toscana, dove il paesaggio è rimasto imbiancato per diverse ore. La neve è scesa anche a Castel del Rio, seppur sciogliendosi rapidamente nella mattinata successiva.

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