Il ritorno della neve in Abruzzo: quaranta centimetri a Prati di Tivo e fiocchi fin sulla conca aquilana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non smette di nevicare in Abruzzo, e come da previsione, nella serata di oggi, mercoledì 18 marzo, i fenomeni si stanno intensificando, regalando un colpo di coda invernale che spiazza la regione proprio alla vigilia dell’equinozio di primavera. Mentre a Prati di Tivo, località montana alle falde del Gran Sasso, si raggiungono ormai i quaranta centimetri di accumulo, come testimonia il video che immortala il portiere custode di un residence intento a liberare l’accesso dalla coltre bianca, le precipitazioni intense del pomeriggio hanno permesso all’aria fredda presente in quota di spingersi verso i bassi strati.

Dopo nevicate diffuse fino verso gli ottocento metri, adesso i fiocchi di neve si stanno spingendo fin verso i seicento-settecento metri sulla conca aquilana, specie nei suoi settori orientali, imbiancando progressivamente aree generalmente meno interessate da questi fenomeni durante il cuore della stagione fredda. È un nucleo d’aria artica proveniente dai Balcani, spiegano i meteorologi, la causa di questo ritorno della dama bianca sull’Appennino centrale: la saccatura orientale sta colpendo con decisione il versante adriatico, portando bufere di neve accompagnate da venti che rendono le temperature percepite ancora più basse di quanto i termometri non segnalino.

La neve torna così a imbiancare l’Appennino in un inizio di primavera che, negli ultimi anni, sembra riproporre uno schema ormai ricorrente: l’arrivo della stagione più mite coincide spesso con il ritorno della neve proprio alle quote dove, in condizioni normali, avrebbe dovuto scendere durante l’inverno. L’inverno astronomico si congederà venerdì 20 marzo alle ore 15:44, lasciando il passo all’equinozio, ma la situazione meteo appare ancora orientata su un tempo a tratti instabile, con ampie schiarite alternate a nuove precipitazioni e temperature che si manterranno al di sotto delle medie del periodo di qualche grado.

Un’ondata di maltempo che flagella l’Abruzzo tra piogge e disagi

Il maltempo flagella l’Abruzzo da ieri sera, con forti piogge e freddo pungente che hanno fatto crollare le temperature: la neve, nella serata di ieri, aveva già leggermente imbiancato, nel tratto Pescarese, anche l’autostrada A14, mentre accumuli consistenti si registrano in diversi centri del Chietino, dove alcuni sindaci hanno sospeso le attività didattiche. Niente lezioni, stando a quanto si apprende, a Torricella Peligna, Montenerodomo e Castiglione Messer Marino, centri in cui la viabilità è resa difficoltosa dalla coltre bianca e dalle temperature sottozero.

Il Dipartimento della Protezione Civile aveva peraltro emanato l’allerta gialla per nove regioni, valida per la giornata di oggi, a causa di un nuovo impulso perturbato proveniente dall’Europa nord-orientale che dalla serata di ieri sta interessando gran parte dei settori adriatici con piogge e precipitazioni nevose a quote di alta collina. L’avviso, del resto, prevedeva per l’Abruzzo nevicate mediamente al di sopra dei settecento-novecento metri, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti, specie alle quote più alte, e così puntualmente è stato, con i fiocchi che sono scesi copiosi fino a quote decisamente inferiori rispetto alle stime iniziali.

Temperature in picchiata e vento gelido dai Balcani

Il passaggio della perturbazione, inoltre, ha attivato un deciso rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali: venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali soffiano su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Lazio centro-settentrionale, con mareggiate lungo le coste esposte, e l’Abruzzo non fa eccezione. Le raffiche di Grecale e Tramontana rendono l’aria tagliente e accentuano la sensazione di freddo, mentre le temperature massime faticano a superare i cinque-sei gradi nelle aree interne, restando ben al di sotto delle medie stagionali.

Domani, giovedì 19 marzo, la situazione rimarrà a tratti fredda, con precipitazioni residue al Sud e tra Abruzzo e Molise: al mattino è prevista ancora nuvolosità sui settori centro-orientali, con qualche fenomeno nevoso oltre i novecento-mille metri circa, mentre venerdì si registrerà un lieve miglioramento che non sembra destinato a durare. Le previsioni per il weekend, infatti, annunciano tempo ancora incerto, con possibili nuove nevicate sulle Alpi nella giornata di sabato e un ulteriore disturbo perturbato in transito tra Sicilia e Sardegna per domenica.

Accumuli abbondanti sulle montagne e sguardo all’equinozio

Sulle montagne abruzzesi, intanto, la neve continua a cadere copiosa: a Campo di Giove, centro dell’entroterra pescarese, si sono già superati i venti centimetri di accumulo, come mostrano le immagini che ritraggono il paese imbiancato, e ulteriori precipitazioni sono attese nelle prossime ore. La situazione è monitorata costantemente dalla Protezione Civile regionale, che invita alla prudenza negli spostamenti, soprattutto sulle strade provinciali e comunali dove la circolazione potrebbe risultare difficoltosa a causa della neve e del ghiaccio.

L’equinozio di primavera, che scoccherà venerdì alle 15:44, arriverà dunque con l’Abruzzo ancora saldamente in una morsa invernale che non sembra voler allentare la presa. Una coda dell’inverno, questa, che porta con sé disagi ma anche la suggestione di paesaggi imbiancati fuori stagione, con la neve che continua a scendere sui tratturi e sulle antiche transumanze, regalando uno scenario inconsueto per il periodo.

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