Maltempo, accumuli di neve sopra i 250 cm a Prati di Tivo e una valanga colpisce un residence evacuato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di maltempo che sta interessando l’Appennino centrale, e in particolare il massiccio del Gran Sasso d’Italia, ha trasformato Prati di Tivo in un teatro bianco dove la neve, accumulatasi fino a superare i due metri e mezzo di altezza, ha letteralmente riscritto la geografia del luogo. In questa nota località turistica, le precipitazioni straordinarie delle ultime ore hanno prodotto, va detto, accumuli che vanno ben oltre i 250 centimetri, un quantitativo tale da seppellire strade e accessi in un tempo sorprendentemente breve; le immagini mostrano infatti una coltre uniforme e compatta che ha reso la viabilità pressoché impraticabile, costringendo chiunque a fare i conti con una situazione di emergenza pura.

La valanga sul residence e l’allarme scattato già nei giorni precedenti

A complicare ulteriormente il quadro, una valanga di notevoli dimensioni si è abbattuta contro un residence della zona, che per fortuna era stato già evacuato prima dell’impatto: questo dettaglio, tutt’altro che secondario, ha evitato conseguenze ben più gravi alle persone, anche se la struttura ha riportato danni visibili. Gli stessi residenti, abituati per storia e mestiere a confrontarsi con le asperità dell’inverno appenninico, si sono trovati spiazzati dinanzi a veri e propri “muri bianchi” – così li hanno descritti – cresciuti intorno alle loro abitazioni in poche ore. E non si è trattato di un evento isolato, perché sempre in Abruzzo, tra Majella e Gran Sasso, altre due grandi valanghe si sono staccate nelle stesse ore, investendo tratti di viabilità pubblica e confermando la criticità del momento.

Pericolo valanghe grado 4, la previsione dei Carabinieri Meteomont

Il Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri, già da martedì 31 marzo, aveva alzato il grado di pericolo valanghe a “Forte 4” per i sottosettori di Gran Sasso e Maiella: una valutazione, questa, che anticipava il distacco spontaneo di slavine “di dimensioni grandi ma anche molto grandi”, come precisato nei bollettini. Le precipitazioni, alimentate dalla tempesta “Erminio” che ha convogliato masse d’aria artica sull’Italia, hanno riportato condizioni tipicamente invernali su tutto l’Appennino centro-meridionale, con venti di tramontana e grecale particolarmente intensi e temperature rigide che hanno favorito l’accumulo di neve fresca anche a quote non elevatissime.

L’appello della Protezione Civile in vista del lungo weekend pasquale

L’Agenzia regionale di Protezione Civile, assieme al coordinamento regionale del Servizio Valanghe Italiano del CAI, ha lanciato un pressante invito alla prudenza rivolto a escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori, soprattutto in vista del lungo weekend pasquale ormai alle porte. Le recenti nevicate – che hanno scaricato quantitativi eccezionali sui versanti orientali del Gran Sasso e della Maiella – hanno creato un manto instabile, e il grado di pericolo, già fissato a 4 su 5 in quelle aree, potrebbe mantenersi elevato su tutto il territorio regionale anche per via del previsto rialzo termico, fattore che spesso innesca distacchi improvvisi. La raccomandazione, ribadita più volte, è quella di una valutazione attenta e responsabile prima di qualsiasi spostamento in ambiente innevato.

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