Trump firma accordo da 500 miliardi con l’Ucraina e attacca Zelensky

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha annunciato un’intesa da 400 o 500 miliardi di dollari con l’Ucraina per lo sfruttamento delle terre rare, definendola una mossa necessaria per “rivendicare i nostri soldi”. Durante una conferenza stampa nello Studio Ovale, Trump ha ribadito la sua volontà di vedere un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia, sottolineando che l’accordo rappresenta un passo verso la pace. Tuttavia, il suo approccio, che alcuni definiscono spregiudicato, ha sollevato polemiche, soprattutto per il modo in cui ha escluso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dai negoziati.

“Se devo essere onesto, non penso che Zelensky sia importante per porre fine alla guerra”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che il leader ucraino “ha fatto un cattivo lavoro nel negoziare”. Secondo il presidente americano, Zelensky, al potere da tre anni, non ha raggiunto risultati significativi e anzi ha reso più difficile raggiungere accordi. Trump ha anche sostenuto che il presidente ucraino sia “disprezzato dal popolo”, motivo per cui avrebbe evitato di indire nuove elezioni.

Le dichiarazioni di Trump hanno trovato un inaspettato sostegno in Elon Musk, il fondatore di Tesla, che su X ha definito “disgustosa e massiccia” la macchina della corruzione legata a Zelensky, accusandola di “nutrirsi dei cadaveri dei soldati”. Musk ha aggiunto che Trump ha ragione a ignorare il presidente ucraino e a perseguire una pace separata.

Intanto, Trump ha smentito le voci su un possibile viaggio a Mosca il 9 maggio, affermando di non avere intenzione di incontrare Vladimir Putin. Nonostante ciò, il suo tono e le sue mosse continuano a essere viste come un’adesione alla propaganda russa, alimentando critiche sul suo ruolo di mediatore.

L’accordo da 500 miliardi, che punta a sfruttare le risorse naturali dell’Ucraina, è stato presentato come una soluzione per rilanciare l’economia del paese e garantire un ritorno sugli investimenti americani. Tuttavia, l’esclusione di Kiev dai negoziati e il linguaggio utilizzato da Trump hanno sollevato dubbi sulle reali intenzioni della Casa Bianca, lasciando molti a chiedersi se questa mossa sia davvero un passo verso la pace o un ulteriore segnale di disimpegno dalla causa ucraina.

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