Le pagelle di Inzaghi: scelte coraggiose e vincenti
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Redazione Sport
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L’Inter, nonostante un periodo complicato tra infortuni e prestazioni altalenanti in campionato, ha trovato la sua migliore versione nella cornice della Champions League, dove ha messo a segno un’importante vittoria per 2-0 contro il Feyenoord a Rotterdam. Un risultato che avvicina i nerazzurri ai quarti di finale e che, al di là dei gol di Thuram e Lautaro Martinez, porta la firma di Simone Inzaghi. L’allenatore, spesso criticato per le sue scelte tattiche, ha dimostrato di saper gestire al meglio una situazione non semplice, adattando la squadra alle circostanze e ottenendo il massimo dai suoi uomini.
La partita, giocata in un De Kuip infuocato, ha visto l’Inter partire con il piede giusto, grazie a una rete di Thuram che ha stappato il match nel primo tempo. La seconda marcatura, siglata da Lautaro Martinez, ha poi chiuso i conti, anche se Zielinski ha avuto l’occasione per rendere il risultato ancora più pesante, fallendo un rigore che avrebbe potuto portare il punteggio sul 3-0. Nonostante questo, il vantaggio accumulato appare solido, tanto che Pierre van Hooijdonk, ex attaccante del Feyenoord, ha dichiarato di non credere in una rimonta della squadra olandese.
Inzaghi, che in conferenza stampa ha voluto correggere un giornalista per ribadire l’importanza del lavoro svolto, ha mostrato soddisfazione per la prestazione della sua squadra. “Siamo stati bravi, non era semplice in uno stadio così caldo. Sapevamo che avremmo dovuto soffrire, ma siamo rimasti uniti e abbiamo fatto un’ottima partita”, ha commentato l’allenatore, sottolineando come i suoi giocatori abbiano saputo reagire alle difficoltà.
Le scelte di Inzaghi, premiate con un 7,5 dal Corriere dello Sport, hanno dimostrato coraggio e lungimiranza. L’allenatore ha saputo gestire con intelligenza i cambi, adattando Bastoni e limitando al minimo le rotazioni, pur in un contesto di emergenza dettato dagli infortuni. La coppia Thuram-Lautaro Martinez, decisiva con una rete a testa, ha ritrovato la sintonia che aveva caratterizzato la fase a gironi, quando l’Inter si era qualificata tra le migliori otto d’Europa senza troppi patemi.
Ora, con il ritorno in programma a San Siro, i nerazzurri hanno un’ottima occasione per chiudere il discorso qualificazione. La squadra, che nelle ultime uscite in campionato aveva mostrato qualche incertezza, ha ritrovato la sua identità in Europa, dimostrando di poter competere ai massimi livelli. Inzaghi, che ha ribadito come il suo lavoro venga giudicato “ogni due giorni”, può tirare un sospiro di sollievo, ma sa bene che il percorso è ancora lungo e che ogni partita richiede la massima concentrazione.
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