Stadio Flaminio, il progetto di riqualificazione della Lazio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha depositato ieri mattina in Campidoglio il progetto di pre-fattibilità per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. Questo passo, necessario per avviare la Conferenza Servizi preliminare, è stato accompagnato da una lettera di quattro pagine, che contiene importanti novità, soprattutto in termini di mobilità. Tra queste, l'istituzione di una ZTL ad hoc nel quadrante dell'opera di Nervi.

Pierluigi Nervi, architetto e collaboratore di Lotito, ha dichiarato a Radio Laziale che il progetto, presentato già tre anni fa, ha accolto tutte le direttive iniziali. La riqualificazione dello Stadio Flaminio, infatti, non riguarda solo l'impianto sportivo, ma tutto il quartiere circostante. Il nuovo stadio, con una capienza di 50.000 spettatori, prevede un investimento di 392 milioni di euro e la creazione di un nuovo anello attorno all'opera di Nervi.

La famiglia Nervi, tramite la Fondazione creata appositamente per tutelare il patrimonio architettonico dello Stadio Flaminio, è stata coinvolta attivamente nella progettazione di questa opera di ristrutturazione. L'impianto, in stato di abbandono da anni, sarà trasformato in un luogo più vivibile per il quartiere, secondo quanto dichiarato da Pierluigi Nervi.

Il progetto della Lazio, quindi, rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di un sogno che non è più solo del patron Claudio Lotito, ma di tutta la città di Roma

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.