Carabiniere eroe di Rimini indagato per aggressione
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Redazione Interno
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Il 2 gennaio, solitamente dedicato ai commenti sul discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, quest'anno è stato segnato da due gravi fatti di cronaca nera. A Villa Verucchio, in provincia di Rimini, il maresciallo dei carabinieri Luciano Masini ha sparato e ucciso Muhammad Sitta, un 23enne egiziano richiedente asilo, che la notte di Capodanno ha seminato il panico accoltellando quattro persone, tra cui due diciottenni e una coppia di coniugi romani. L'episodio, avvenuto apparentemente senza motivo, ha scosso profondamente la cittadina.
Il maresciallo Masini, da anni alla guida della stazione locale, è ora indagato per eccesso di legittima difesa. Nonostante ciò, la popolazione di Villa Verucchio si è schierata compatta al suo fianco, considerandolo un eroe per aver impedito una strage. La sera del 3 gennaio, un gruppo di commercianti e cittadini ha portato uno striscione con la scritta "Comandante siamo con lei" davanti alla stazione dei carabinieri, in segno di solidarietà.
Parallelamente, è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione per raccogliere fondi a sostegno delle spese legali del maresciallo Masini. La raccolta fondi, iniziata mercoledì, ha già raggiunto una cifra considerevole, dimostrando quanto il comandante sia stimato e apprezzato nella zona.
Nel frattempo, a New Orleans, un ex veterano americano convertito al fondamentalismo islamico ha compiuto una strage, nonostante la presenza di una bandiera dello Stato Islamico nel suo pick-up




