Bomba carta contro il circolo Banfo di Torino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel pomeriggio di venerdì 10 gennaio, una bomba carta è esplosa davanti alla serranda del Circolo Arci Antonio Banfo di Torino, un luogo simbolo della sinistra torinese e dell'antifascismo. L'esplosione, avvenuta poco dopo la chiusura del circolo, ha divelto la serranda e frantumato le vetrate, ma fortunatamente non ha causato feriti. Il presidente del circolo, Francesco Salinas, ha espresso la sua gratitudine per la solidarietà dimostrata dal quartiere e dalla politica, che si sono mobilitati in modo bipartisan per sostenere il circolo.

Il giorno successivo, sabato 11 gennaio, circa duecento persone si sono radunate davanti alla sede del circolo per un presidio di solidarietà. Tra i presenti, attivisti e simpatizzanti del Partito Democratico, della CGIL e dell'ANPI hanno manifestato il loro sostegno al circolo, che ha ripreso le sue attività nonostante l'atto vandalico. Salinas ha sottolineato come, nonostante la violenza del gesto, si sia scatenato un senso di appartenenza vitale e fortissimo all'interno del quartiere.

Le autorità locali stanno indagando sull'accaduto per identificare i responsabili dell'attacco. Il circolo Banfo, fondato molti anni fa, è un punto di riferimento per la resistenza culturale della città e un luogo di incontro per numerose iniziative sociali e culturali. L'episodio ha suscitato una forte reazione da parte della cittadinanza, che ha voluto dimostrare il proprio sostegno al circolo e condannare fermamente l'atto vandalico.

L'attacco al circolo Banfo rappresenta un grave atto di violenza contro un luogo simbolo della sinistra torinese e dell'antifascismo.

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