Calciomercato Juventus: Pellegrino a un passo, cosa manca dopo il colpo Ekhator
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Redazione Sport
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Il primo colpo estivo è già stato messo a segno con Jeff Ekhator, ma la Juventus di Giovanni Carnevali e Frederic Massara non ha alcuna intenzione di fermarsi. La priorità assoluta, nel reparto offensivo che Luciano Spalletti sta rimodellando, è quella di affiancare al giovane talento italiano un attaccante di peso, un riferimento fisico e un finalizzatore che possa garantire gol e presenza in area di rigore.
E il nome che in queste ore sta scalando prepotentemente le gerarchie del mercato bianconero è quello di Mateo Pellegrino, punta centrale argentina classe 2001 attualmente in forza al Parma. Dopo l'ufficialità dell'arrivo di Ekhator, arrivato dal Genoa per 16 milioni di euro più bonus in un'operazione che ha portato il difensore David Puczka in Liguria, la dirigenza juventina ha deciso di accelerare per consegnare al tecnico un secondo innesto di categoria, e la trattativa con il club emiliano è ora entrata nella sua fase più calda.
L'affare Pellegrino: i dettagli della trattativa tra Juventus e Parma
Le ultime indiscrezioni di mercato confermano un'intensa attività di contatti tra i due club, iniziati in maniera decisa all'inizio di questa settimana. La Juventus, dopo aver sondato il terreno e aver verificato la disponibilità del calciatore, ha presentato una proposta articolata che ha subito una significativa evoluzione rispetto alle prime ipotesi. Inizialmente, i bianconeri avevano valutato la formula del prestito oneroso, fissato a 5 milioni di euro, con un obbligo di riscatto a 20 milioni più 5 milioni di bonus facilmente raggiungibili.
Tuttavia, il Parma ha respinto questa soluzione, preferendo una cessione a titolo definitivo che possa garantire una maggiore certezza economica e un incasso più sostanzioso.
Per questo motivo, la Juventus ha riformulato la sua offerta, portando sul tavolo una cifra complessiva che si avvicina ai 28 milioni di euro, di cui 22 milioni di parte fissa e i restanti 6 legati a una serie di bonus. La distanza che separa la proposta bianconera dalla richiesta del Parma, che valuta il cartellino del suo attaccante 30 milioni di euro, è ormai minima.
A complicare, o meglio a rendere più stringente, la valutazione dei ducali c'è anche la clausola presente nel contratto di Pellegrino: il Vélez Sarsfield, club argentino che lo ha lanciato, ha diritto a una percentuale del 7% sull'importo della futura rivendita, un dettaglio che spinge il Parma a non scendere al di sotto di una certa soglia per massimizzare il guadagno netto.
Le caratteristiche di Mateo Pellegrino e il ruolo nel progetto di Spalletti
L'identikit di Mateo Pellegrino corrisponde perfettamente alla richiesta che Luciano Spalletti aveva espresso per il suo attacco: un centravanti fisico, abile nel gioco aereo, che sappia fare reparto da solo e che sia una presenza costante in area di rigore. Alto oltre un metro e novanta, l'argentino ha dimostrato in un anno e mezzo al Parma di poter reggere il peso della Serie A.
Dopo un primo semestre di adattamento nel 2025, in cui ha realizzato 3 gol, è nella stagione appena conclusa che ha espresso il suo potenziale, mettendo a segno 9 reti in 37 presenze in campionato e 12 gol complessivi in 39 partite considerando anche la Coppa Italia.
I numeri, per una squadra come il Parma che ha lottato per la salvezza, sono più che significativi e dimostrano una crescita costante. A Torino, dove la pressione è naturalmente più alta e le aspettative sono quelle di lottare per i primi posti, il giocatore sarebbe chiamato a fare un ulteriore salto di qualità. L'operazione, che verrebbe considerata un investimento importante sul presente ma anche sul futuro, dovrebbe concludersi con un contratto quinquennale da circa 2 milioni di euro netti a stagione.
La sensazione che filtra dagli ambienti vicini alla trattativa è che il giocatore abbia già dato la sua disponibilità al trasferimento, nonostante l'interesse manifestato in passato anche da Inter e Milan.
Il nuovo attacco della Juventus dopo Ekhator e gli altri obiettivi
Con l'arrivo di Jeff Ekhator, reso ufficiale a inizio luglio, la Juventus ha iniziato il suo percorso di rinnovamento del reparto offensivo. Il classe 2006, cresciuto nel Genoa e già esordiente in Nazionale maggiore, rappresenta un investimento sulla prospettiva e sul talento italiano, capace di agire su tutto il fronte d'attacco. L'inserimento di Pellegrino, però, cambierebbe completamente la fisionomia dell'attacco bianconero, fornendo a Spalletti quel riferimento centrale che manca dopo la partenza di Dušan Vlahović.
L'obiettivo della dirigenza, come dichiarato più volte, è quello di acquistare due attaccanti per completare il reparto, e l'argentino del Parma sembra destinato a essere uno di questi.
La pista per Randal Kolo Muani resta, invece, ancora aperta ma molto più complessa. Il francese del Paris Saint-Germain è il sogno proibito di Spalletti, ma la distanza tra la richiesta del PSG, vicina ai 45 milioni di euro, e l'offerta della Juventus, che si aggira intorno ai 35 milioni più bonus, è ancora notevole.
La società bianconera confida di poter chiudere l'operazione per Pellegrino a stretto giro, forse già prima della tournée asiatica in programma per il 2 agosto, per poi concentrare tutte le energie sul tentativo di strappare il transalpino ai parigini, anche se l'operazione resta in salita e richiederà il sacrificio di qualche esubero, come Lois Openda o Jonathan David, per fare cassa.
La sensazione è che, a prescindere dall'epilogo della trattativa per Kolo Muani, la Juventus abbia scelto Pellegrino come il suo nuovo uomo d'area, e ora l'accordo con il Parma è l'ultimo ostacolo da superare per vederlo vestire di bianconero.




