Puigdemont elude l'arresto e si rifugia a Waterloo
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Redazione Esteri
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L'ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, è riuscito a evitare l'arresto durante una breve apparizione a Barcellona e si è rifugiato a Waterloo, in Belgio. Puigdemont, leader indipendentista di Junts per Catalunya, era rientrato in Spagna dopo sette anni di fuga per bloccare l'investitura del socialista Salvador Illa a governatore della regione.
La fuga rocambolesca
Durante il suo breve comizio di dieci minuti a Barcellona, Puigdemont ha utilizzato un cappello di paglia e una sedia a rotelle per sfuggire ai controlli della polizia. Dopo il discorso, è riuscito a lasciare la città e a raggiungere il Belgio, dove ha dichiarato di trovarsi "al sicuro" a Waterloo.
Le reazioni politiche
La fuga di Puigdemont ha suscitato forti reazioni politiche in Spagna. Il leader del Partito Popolare ha chiesto le dimissioni immediate dei ministri dell'Interno e della Difesa per negligenza. Un giudice della Corte Suprema ha avviato un'indagine per capire come Puigdemont sia riuscito a evitare l'arresto nonostante l'operazione di polizia.
La sicurezza in Spagna
L'episodio ha sollevato interrogativi sulla gestione della sicurezza in Spagna. La capacità di Puigdemont di sfuggire all'arresto ha messo in discussione l'efficacia delle forze dell'ordine e ha evidenziato possibili falle nel sistema di sicurezza nazionale.
Il futuro di Puigdemont
Dopo l'apparizione lampo a Barcellona, Puigdemont ha dichiarato sui social media di comprendere l'ossessione della Corte Suprema di catturarlo, ma ha criticato l'operazione di polizia e la reazione dei vertici politici e della sicurezza. Ora, il leader secessionista catalano si trova nuovamente a Waterloo, nella sua residenza, in attesa di ulteriori sviluppi.




