Gerry Scotti e la ruota della fortuna, un conduttore in equilibrio tra gioco e difesa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'ottavo novembre, nel consueto appuntamento serale con La Ruota della Fortuna, Gerry Scotti ha inaugurato la puntata con un gesto di protezione nei confronti di Samira Lui, la cui presenza è ormai assimilabile a quella di una co-conduttrice più che di una semplice valletta. Dopo il suo ingresso in studio, Scotti ha infatti voluto elogiarla pubblicamente, legando il complimento a una velata allusione ai Gialappi del GialappaShow, i quali, come ha sottolineato lui stesso con un tono tra il serio e il faceto, "li prendono in giro quasi tutte le puntate". Questo episodio, sebbene apparentemente minuto, disegna un quadro più ampio delle dinamiche in studio e del ruolo che il presentatore ricopre, non solo come maestro di cerimonie ma anche come figura capace di tessere le relazioni umane che animano il programma.
Un palcoscenico di battute e complicità
Il riferimento al noto gruppo comico, peraltro, non è casuale e si inserisce in un dialogo più esteso che la trasmissione intrattiene con il mondo della televisione e della satira che la circonda. Scotti, che in quella stessa serata non ha disdegnato neppure una battuta piuttosto spinta sempre indirizzata a Samira, dimostra di aver abbracciato con piena soddisfazione questa fase della sua lunga carriera. Un periodo, il suo, segnato da un rinnovato vigore professionale, il quale trae linfa non soltanto dagli ascolti record che il game show continua a mietere, ma anche da una certa rivalità a distanza con colleghi come Stefano De Martino; una competizione che, stando ad alcune sue dichiarazioni, ha talvolta oltrepassato i confini della sana contendibilità per sfociare in commenti eccessivamente pungenti.
Il successo e la riconferma
Il dominio di Scotti sul piccolo schermo appare incontrastato, specie in un periodo estivo dove gran parte della programmazione televisiva italiana tende a rallentare il proprio passo. La Ruota della Fortuna, al contrario, mantiene un'offerta costante, conquistando il pubblico e trasformando il suo conduttore in un vero e proprio "jolly" degli italiani, come lui stesso si è definito. Questo successo, che lui attribuisce alla "freschezza" del format paragonandolo a una "torta di mele appena sfornata", si è tradotto in una solida riconferma, la quale sarebbe stata sancita nientemeno che durante una cena con Pier Silvio Berlusconi, sebbene i dettagli contrattuali, e in particolare la cifra del suo ingaggio, rimangano un argomento sul quale Scotti preferisce sorvolare con ironia quando interrogato.
L'equilibrio tra popolarità e critiche
Non tutto, però, è stato roseo per il presentatore, il quale in passato ha sofferto per le critiche ricevute in relazione alla sua conduzione in un altro programma di punta, Striscia la Notizia. Quelle voci negative, tuttavia, sembrano oggi un lontano ricordo, superate dalla costante performance di ascolti che il gioco a premi gli garantisce. Lo stesso Scotti, del resto, afferma di rifuggire l'ossessione per i dati Auditel, definendola una "malattia" da cui chi fa il suo mestiere dovrebbe tenersi alla larga, pur non potendo ignorare che sono proprio quei numeri a confermare, puntata dopo puntata, il suo saldo radicamento nell'immaginario collettivo del paese.




