Divieto di espatrio per i tre minori che hanno ucciso Cecilia De Astis, si cerca il quarto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il giudice del Tribunale per i minorenni di Milano ha disposto questa mattina, 16 agosto, il divieto di espatrio per tre dei quattro bambini coinvolti nell’incidente che l’11 agosto è costato la vita a Cecilia De Astis, la 71enne travolta da un’auto rubata nella periferia sud del capoluogo lombardo. I tre minori – due fratelli di 13 e 12 anni e una cugina di 11 – resteranno in una struttura protetta, lontani dalle famiglie, dopo che il pm minorile ne ha chiesto e ottenuto il collocamento d’urgenza.

La dinamica, ancora al centro delle indagini, è quella di un folle giro in macchina finito in tragedia. I ragazzini, di etnia rom, erano a bordo di una Citroen rubata la sera prima a quattro turisti francesi. Al volante, secondo le prime ricostruzioni, c’era il tredicenne, che avrebbe perso il controllo del veicolo in via Saponaro, nel quartiere Gratosoglio, investendo la donna, che non ha avuto scampo. Dopo l’impatto, i minori sono fuggiti senza prestare soccorso, lasciando la vittima senza vita sull’asfalto.

Mentre i tre sono stati rintracciati e sottoposti a provvedimenti restrittivi, le forze dell’ordine continuano a cercare il quarto ragazzino, finora irreperibile. Quello del divieto di espatrio è un passo formale ma necessario, che impedisce ai minori – già allontanati dai genitori – di lasciare l’Italia mentre la procura approfondisce le responsabilità individuali.

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