Cocciaretto domina a Hobart e vola in semifinale, Darderi si ferma ad Auckland

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pioggia, protagonista indiscussa delle giornate di gioco in Australia e Nuova Zelanda, non ha interrotto la marcia trionfale di Elisabetta Cocciaretto, la quale, dopo essersi qualificata per il tabellone principale, ha conquistato il suo quinto successo consecutivo nel torneo Wta 250 di Hobart. L’azzurra, che aveva aperto il programma nella notte italiana, ha sfruttato una pausa meteorologica per completare il match contro l’ungherese Anna Bondar, regolata con un netto doppio 6-2 in un’ora e ventotto minuti di gioco, nonostante le inevitabili interruzioni che ne hanno frammentato il ritmo.

Un percorso in crescendo per la tennista marchigiana

Cocciaretto, la cui progressione nel circuito maggiore appare sempre più solida, ha costruito la vittoria a colpi di controllo e determinazione, dimostrando una superiorità tattica che le ha permesso di dominare le fasi decisive dello scontro. Nel primo set, in particolare, l’avvio è stato di veemente intensità, con la nostra che si è portata sul 4-0 vincendo diciannove dei primi venticinque punti giocati, e creandosi persino tre possibilità per il 5-0. Un approccio aggressivo, quello della italiana, che ha soffocato le possibilità della rivale, la quale non ha mai trovato una vera soluzione per contrastarne il gioco.

L’attesa per la semifinale e il confronto con il passato

Con questo successo, Cocciaretto si è garantita la sesta semifinale in carriera in un torneo del circuito Wta, riagganciando un traguardo che mancava da tre anni proprio a Hobart, dove aveva già raggiunto il penultimo atto nel 2023. L’attesa ora è per conoscere la sua avversaria, che sarà la vincente del quarto di finale tra la croata Antonia Ruzic e la serba Olga Danilovic, un appuntamento che conferma la sua crescita su una superficie, il cemento, che sta diventando sempre più congeniale al suo tennis.

La sconfitta di Darderi in terra neozelandese

Diverso, purtroppo, l’esito per l’altro azzurro in gara nell’emisfero australe, Luciano Darderi, la cui corsa si è interrotta ai quarti di finale dell’Atp 250 di Auckland. Anche in quel caso, le condizioni meteorologiche avverse hanno giocato un ruolo, ma il giovane non è riuscito a superare l’ostacolo, uscendo dal torneo di preparazione agli Australian Open senza poter lottare per un posto tra le prime quattro. Una battuta d’arresto che, seppur deludente, costituisce parte del percorso di maturazione in un circuito sempre più competitivo.

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