Dacia Hipster, la piccola elettrica da 11.000 euro si avvicina alla produzione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La Dacia Hipster, la microcar elettrica presentata come concept nell'ottobre del 2025, potrebbe trasformarsi in un modello di serie già nel 2027. Secondo quanto riportato da Autocar, il progetto avrebbe superato le prime fasi di valutazione e si troverebbe ormai vicino all'approvazione definitiva da parte del gruppo Renault. L'auto, lunga appena tre metri e omologabile nella categoria dei quadricicli pesanti L7e, rappresenterebbe una proposta senza precedenti nel panorama europeo delle vetture a batteria, con un prezzo indicativo che potrebbe attestarsi intorno agli 11.000 euro.
Caratteristiche tecniche e abitabilità
Nonostante le dimensioni estremamente contenute, la Hipster è stata progettata per ospitare quattro adulti in sedili veri, con un bagagliaio che può variare da 70 a 500 litri abbattendo la panchetta posteriore. La casa automobilistica ha puntato su un approccio costruttivo improntato alla leggerezza: il veicolo pesa il 20% in meno rispetto a una Spring e adotta materiali come lo Starkle, una plastica parzialmente derivata dal riciclo.
La dotazione di bordo privilegia l'essenzialità, con il sistema YouClip che consente di fissare accessori e smartphone tramite undici punti di ancoraggio distribuiti nell'abitacolo.
La piattaforma produttiva cinese
La produzione dovrebbe essere affidata allo stabilimento di Shiyan, in Cina, gestito dalla joint venture eGT New Energy Automotive a cui partecipano Renault, Dongfeng e Nissan. Lo stesso impianto ha assemblato la prima generazione della Spring fino al luglio del 2026, quando la produzione è stata trasferita in Slovenia per la nuova generazione del modello.
La permanenza di capacità produttiva nello stabilimento cinese costituisce un elemento centrale per contenere i costi e raggiungere l'obiettivo di prezzo prefissato, dato che gli oneri doganali imposti dall'Unione Europea sui veicoli elettrici di origine cinese hanno reso più complesso mantenere listini aggressivi per i modelli importati.
Le versioni allo studio e la categoria L6
Con l'arrivo di Fabrice Cambolive alla guida della crescita di Renault e Dacia, il progetto Hipster è stato rivisto per ampliare la potenziale platea di acquirenti. Tra le richieste formulate ai tecnici figura anche lo studio di una versione a due posti conforme alla categoria L6, più leggera rispetto alla L7e a quattro posti. Questa variante consentirebbe di accedere a un pubblico più giovane, dal momento che i quadricicli leggeri sono guidabili già a quattordici anni con il patentino AM, mentre i quadricicli pesanti richiedono la maggiore età e la patente B1.
L'eventuale doppia omologazione permetterebbe alla Hipster di coprire due segmenti distinti delle microcar elettriche, aumentando le possibilità di successo commerciale del modello.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
