Operazione antidroga della Polizia, arresti in tutta Italia
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Redazione Interno
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Una vasta operazione di polizia giudiziaria, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e che ha impegnato per giorni le Squadre Mobili di numerosi commissiati, ha portato a numerosi arresti e denunce in tutta Italia, da Pesaro a Imperia, passando per la provincia di Bergamo. L’azione, avviata lo scorso 22 agosto, aveva come obiettivo preciso una preoccupante fetta di criminalità giovanile, autrice di una lunga serie di reati che spaziano dai crimini contro il patrimonio e la persona al traffico di sostanze stupefacenti, fino al detenimento illegale di armi.
Le indagini, che hanno richiesto un meticoloso lavoro di intelligence e sorveglianza, hanno dipinto un quadro allarmante di gruppi e singoli individui, tutti molto giovani, le cui attività illecite spesso sfociavano anche in gravi episodi di discriminazione e istigazione all’odio. Un fenomeno che, come emerso dai fascicoli, sembra indicare una pericolosa deriva dettata dalla perdita di quei valori fondamentali – come il rispetto per gli altri e per le istituzioni – che sono il cardine di una sana convivenza civile.
Nella sola area tra Bergamo e Treviglio, il bilancio dell’operazione ha fatto registrare un arresto e ben dodici denunce, numeri che si sommano a quelli delle altre regioni coinvolte e che contribuiscono a tracciare i contorni di un’emergenza nazionale. Gli agenti, il cui impegno è stato determinante per la raccolta delle prove necessarie alle incriminazioni, hanno dovuto affrontare realtà in cui la violenza e l’illegalità appaiono, per alcuni, diventate una norma comportamentale.




