Virtus-Brescia, Shengelia trascina i bianconeri in gara-1: la pantera nera "si è svegliata"
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Redazione Sport
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Nonostante un avversario tenace come la Germani Brescia, la Virtus Bologna ha conquistato il primo atto delle finali scudetto grazie a una prestazione dominante di Toko Shengelia, autore di 29 punti in soli 29 minuti, e alla freddezza di Nico Morgan nei momenti decisivi. Il match, equilibrato fino all’ultimo secondo, è stato deciso da dettagli: tra liberi impeccabili, difese ferree e qualche incertezza arbitrale che ha acceso le proteste di entrambe le squadre.
Massimo Zanetti, presidente della Virtus, non ha nascosto l’entusiasmo per la vittoria, definendo Shengelia "la pantera nera" che "ha tirato fuori gli artigli". Un’immagine efficace per descrivere l’impatto del georgiano, capace di prendere in mano la partita quando Brescia, a soli 34 secondi dal termine, era ancora a un solo punto di distanza. "È una lotta contro avversari fortissimi", ha aggiunto Zanetti, riconoscendo il valore di una squadra che, nonostante la sconfitta, ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli.
Sul fronte opposto, le preoccupazioni maggiori riguardano Maurice Ndour, costretto a uscire prematuramente per un infortunio muscolare che potrebbe tenerlo fuori per l’intera serie. Un colpo durissimo per i lombardi, già impegnati a contenere l’esplosività di Shengelia e a contrastare la difesa aggressiva di Daniel Hackett, che ha limitato efficacemente le incursioni di Amedeo Della Valle.
La partita, finita 90-87, ha visto anche Taylor confermarsi come un elemento chiave, pur senza brillare come in altre occasioni. Il suo recupero nel finale ha però indicato la strada alla Virtus, mentre coach Poeta, pur ammettendo la delusione, ha già fissato l’obiettivo: "Non ci arrendiamo, si ricomincia domani".




