Romania, Elezioni annullate, scandalo TikTok coinvolge il PNL
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Redazione Esteri
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Le elezioni presidenziali in Romania, recentemente annullate dalla Corte Costituzionale, hanno scatenato un vero e proprio terremoto politico. La decisione, senza precedenti, è stata motivata da ragioni di sicurezza nazionale: il candidato in vantaggio, l'indipendente di estrema destra Călin Georgescu, avrebbe vinto grazie a interferenze russe via TikTok, secondo informazioni desecretate dell'intelligence. Tuttavia, a distanza di due settimane, la tesi dell'interferenza russa inizia a scricchiolare.
Secondo un'indagine dell'ANAF (Autorità fiscale rumena), riportata dal sito di informazione Snoop.ro, il Partito Nazionale Liberale (PNL) di centrodestra, attualmente al governo, avrebbe finanziato segretamente una campagna su TikTok denominata "Equilibrio e Verticalità" (#equilibrișiverticalitate), apparentemente destinata a promuovere il candidato Georgescu. Questa campagna, che avrebbe dovuto sviare voti dal principale candidato di estrema destra, il leader dell'AUR George Simion, ha invece favorito inaspettatamente Georgescu, portandolo in testa al primo turno delle presidenziali del 24 novembre.
L'inchiesta dell'ANAF ha rivelato che il PNL, nel tentativo di manipolare l'elettorato, ha finanziato la campagna TikTok con l'obiettivo di indebolire Simion, considerato una minaccia più diretta rispetto a Georgescu. Questo scandalo ha messo in luce le complesse dinamiche politiche e le strategie occulte utilizzate dai partiti per influenzare l'esito delle elezioni. La scoperta ha sollevato interrogativi sulla trasparenza e l'integrità del processo elettorale in Romania, gettando un'ombra sul governo in carica.
La Corte Costituzionale, intervenuta con un atto di forza, ha annullato le elezioni, giustificando la decisione con la necessità di proteggere la sicurezza nazionale. Tuttavia, la rivelazione del coinvolgimento del PNL nella campagna pro-Georgescu ha complicato ulteriormente la situazione, alimentando sospetti di manipolazione e ingerenza interna piuttosto che esterna.




