Marsilio ad Assisi, un legame spirituale tra l'Abruzzo e la città del Patrono d'Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La presenza istituzionale dell’Abruzzo ha caratterizzato le celebrazioni nazionali per San Francesco, Patrono d’Italia, che si sono svolte ad Assisi alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano. Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, è stato accolto dal sindaco di Assisi Valter Stoppini e dalla presidente dell’Umbria Stefania Proietti, in una cornice che ha voluto sottolineare, fin dall’inizio, quel legame spirituale e storico che unisce la regione alla città serafica, un legame che travalica i confini amministrativi per fondarsi su una comune identità culturale e religiosa.
La contestazione a Meloni e il richiamo a San Francesco
L’evento, però, non è trascorso senza momenti di tensione. Durante il suo intervento al Sacro Convento, Giorgia Meloni è stata infatti contestata da una parte dei partecipanti, i quali hanno fatto sentire i propri fischi all’avvio del suo discorso. La premier, invece di affrontare temi di politica internazionale o di attualità, ha scelto di rispondere richiamando esplicitamente gli insegnamenti del Santo, affermando che “San Francesco insegnava il rispetto nell'ascolto, nel comprendersi e nel capire le ragioni degli altri”, un monito diretto a quanti, in quel frangente, manifestavano dissenso.
Il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale
La giornata è stata segnata da un significato storico particolare, essendo la prima a seguito del ripristino, per legge, del 4 ottobre come Festa nazionale. La presidente Proietti ha colto l’occasione per evidenziare come il “Cantico delle Creature” continui a veicolare un messaggio vivo di impegno civile, rendendo la celebrazione un momento di unità nazionale seguito da migliaia di fedeli e trasmesso in diretta dalla Rai. Le celebrazioni, che hanno incluso la solenne funzione nella Basilica inferiore e l’accensione della lampada votiva sulla tomba del Santo, hanno così proiettato Assisi al centro dell’attenzione del Paese.
La proiezione della vela di San Matteo
Un altro elemento di rilievo, nell’ambito delle iniziative culturali collegate alla ricorrenza, è stata l’inaugurazione della proiezione a grandezza naturale della vela di San Matteo sulla volta della Basilica. L’intervento, voluto dal ministro della cultura, ha permesso di mostrare nuovamente l’iconografia originale che, a seguito dei danni provocati dal sisma del 1997, non era stata possibile ripristinare fisicamente con i frammenti superstiti. Si è trattato di un’operazione che, coniugando tecnologia e conservazione, ha restituito alla pubblica fruizione un tassello importante del complesso ciclo pittorico giottesco.




