Milan, l'emergenza infortuni non dà tregua: per l'attacco alla Fiorentina si pensa a Loftus-Cheek

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vigilia della partita contro la Fiorentina si trasforma, per il Milan, in un bollettino di guerra che registra un nuovo, significativo nome. All'indomani di un impegno già di per sé delicato, la squadra di Massimiliano Allegri non trova requie, costretta a fare i conti con un'emergenza infortuni che sembra non volersi arrestare. Dopo le assenze, ormai certe, di giocatori del calibro di Pulisic e Rabiot, alle quali si aggiunge quella di Estupinan, un'altra opzione per il reparto offensivo viene meno: Christopher Nkunku, rientrato dalla nazionale con un problema fisico, rimediato a causa di un pestone durante un allenamento con la Francia, non è in condizioni di partire dalla prima minuto. L'attaccante, come ha sottolineato lo stesso Allegri, "non riesce a mettere la scarpa bene", un dettaglio che la dice lunga sul suo stato di forma e che costringe i medici a una valutazione giorno per giorno, sebbene le sue chance per la sfida di San Siro appaiano ormai residuali.

Una lista che si allunga

Salgono così a quattro, o forse cinque se si considera la situazione in divenire di Saelemaekers, i giocatori che difficilmente saranno a disposizione del tecnico per la partita di domenica. Il belga, in realtà, secondo quanto trapelato ufficiosamente, avrebbe buone probabilità di essere recuperato in tempo, rappresentando un barlume di ottimismo in un quadro generale piuttosto complesso. Tuttavia, la perdita di Nkunku, che pure aveva mostrato segni interessanti nel suo rendimento, priva Allegri di una pedina versatile e di qualità in un momento in cui il reparto avanzato inizia a mostrare i segni di un profondo diradamento. La situazione, del resto, era stata anticipata in mattinata dalle colonne de Il Corriere della Sera, che con un lapidario "Anche Nkunku è out" aveva fotografato la crescente preoccupazione in casa rossonera.

Le soluzioni di Allegri per sopperire alle assenze

Con un simile carico di indisponibilità, l'allenatore è costretto a ripensare l'assetto della squadra, in particolare il tridente offensivo che dovrà supportare Rafael Leao. In mancanza di alternative consolidate, la scelta sembra ricadere su due opzioni distinte: Ruben Loftus-Cheek o Santiago Gimenez. Il primo, centrocampista di natura, ha già dimostrato in passato di potersi adattare in posizioni più avanzate, portando con sé fisicità e inserimenti; il secondo, pur giovane, rappresenterebbe una scelta più ortodosso per il ruolo di centravanti, permettendo forse una maggiore continuità al gioco offensivo. Una decisione, questa, che Allegri dovrà ponderare con attenzione, valutando non solo le condizioni atletiche dei due, ma anche le caratteristiche della Fiorentina allenata da Stefano Pioli, il quale spera a sua volta di poter schierare dall'inizio l'attaccante Moise Kean.

Un reparto avanzato da reinventare

L'assenza di così tanti elementi di peso costringe dunque a un ripensamento tattico che va ben oltre la semplice sostituzione di un nome con un altro. La mancanza di Rabiot in mediana e di Pulisic e Nkunku a completamento dell'attacco obbliga a un riassetto degli equilibri in fase di non possesso e di costruzione della manovra. Loftus-Cheek, se schierato alto sul campo, porterebbe una presenza fisica differente negli inserimenti, mentre Gimenez offrirebbe un punto di riferimento più fisso in area. La partita, che si preannunciava già di per sé complessa per il ritorno di Pioli, si carica così di un'ulteriore variabile, legata alla capacità del Milan di trovare soluzioni efficaci nonostante un infermeria che, al momento, sembra non voler concedere sconti a nessuno.

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