Fedez ammette lo schiaffo ai fan e annuncia una querela per calunnia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Fedez ammette di aver dato uno schiaffo a uno dei ragazzi coinvolti nella lite all’esterno della discoteca The Club di Milano e sostiene di aver reagito perché si sentiva minacciato. Il rapper ha raccontato la propria versione dei fatti a Fabrizio Corona, durante un’intervista pubblicata nel programma Falsissimo, dopo essere stato denunciato da quattro giovani padovani per lesioni personali. «Gli ho dato uno schiaffo in faccia», ha dichiarato, riconoscendo di aver colpito uno dei ragazzi ma contestando la ricostruzione dell’aggressione presentata dai denuncianti.

La versione del rapper sulla lite fuori dal locale

L’episodio risale all’alba del 16 ottobre, quando il gruppo avrebbe incontrato il cantante all’uscita del locale milanese. Nel corso dell’intervista, il rapper ha spiegato che i giovani sarebbero stati inizialmente allontanati dalla discoteca e che, in seguito, gli avrebbero chiesto una fotografia. Al suo rifiuto, uno di loro avrebbe assunto, secondo il racconto dell’artista, un atteggiamento minaccioso. Fedez ha riferito di trovarsi in quel momento con due ragazze e di non avere accanto le proprie guardie del corpo. Ha inoltre precisato che le persone riprese nei filmati circolati dopo l’episodio non farebbero parte del suo servizio di sicurezza personale.

Il cantante ha annunciato l’intenzione di procedere legalmente contro i giovani, prospettando una querela per calunnia. La sua posizione era stata anticipata dai legali, che avevano sostenuto come il loro assistito avesse reagito a un’aggressione da parte di alcuni ragazzi in evidente stato di alterazione, negando che avesse preso parte a un pestaggio. La dichiarazione resa a Corona aggiunge un elemento preciso alla versione difensiva: il rapper riconosce il contatto fisico con uno dei presenti, ma lo descrive come una reazione a una minaccia. La dinamica complessiva dello scontro resta oggetto di contestazione tra le parti.

Le accuse dei ragazzi padovani e le lesioni denunciate

I giovani hanno presentato una denuncia per lesioni personali, sostenendo di essere stati aggrediti dal cantante e da alcune persone presenti con lui dopo avergli chiesto un selfie. Nella loro ricostruzione, la discussione sarebbe degenerata in un’aggressione fisica, con calci e pugni attribuiti anche agli uomini indicati come guardie del corpo. Due ragazzi avrebbero riportato lesioni e sarebbero finiti in ospedale. Uno dei diciannovenni, secondo la ricostruzione pubblicata dal Corriere del Veneto, avrebbe ricevuto al Policlinico di Milano una prognosi di quattro giorni per una ferita al volto. Le accuse contenute nella denuncia sono contestate dalla versione fornita dal rapper.

La vicenda è stata raccontata anche attraverso testimonianze raccolte da Corona. Tra le persone intervenute nel programma figura Giovanni Baracco, ventunenne, che era a Milano con il fratello Lorenzo e altri amici per festeggiare un amico in partenza per l’Australia. In precedenti interventi, uno dei ragazzi coinvolti aveva ribadito la propria versione dell’accaduto; anche la madre di due giovani finiti in ospedale era comparsa nel programma, mostrando la propria preoccupazione per quanto successo. Le testimonianze dei denuncianti e quella dell’artista presentano dunque ricostruzioni differenti sia sull’inizio del confronto sia sulle responsabilità delle persone coinvolte.

I filmati e la posizione dei legali

Dopo la lite sono circolati spezzoni video ripresi dall’alto nella zona esterna del locale. Le immagini mostrano alcuni momenti dell’episodio, ma non consentono da sole di ricostruire integralmente la sequenza degli eventi né di attribuire con certezza le singole condotte. Alla denuncia sarebbero stati allegati ulteriori filmati e sarebbe stata richiesta l’audizione di alcuni testimoni. La valutazione delle immagini e delle dichiarazioni raccolte assume quindi un ruolo importante per distinguere le diverse responsabilità individuali, senza confondere la presenza sul posto con la partecipazione all’aggressione contestata.

Il confronto tra le due ricostruzioni riguarda anche l’identità delle persone che avrebbero colpito i ragazzi. I denuncianti attribuiscono parte delle violenze agli uomini presenti insieme al cantante, mentre la difesa nega che Fedez abbia preso parte a un pestaggio e contesta la ricostruzione accusatoria. Il rapper, attraverso i propri legali Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci, ha sostenuto di avere reagito a un comportamento aggressivo. I quattro giovani, assistiti dagli avvocati Alberto Berardi, Giuseppe Lombardino e Paolo Tabasso, hanno invece chiesto che vengano approfonditi i fatti denunciati e ascoltate le persone in grado di riferire sulla lite.

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