Gli italiani miliardari sono 79, il loro patrimonio sfiora i 360 miliardi
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Redazione Economia
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La ricchezza, in Italia, ha un volto sempre più numeroso e un conto in banca che si ingrossa nonostante i venti contrari dell'economia. Lo certifica l'aggiornamento 2025 della lista Forbes, che conta ormai 79 italiani con un patrimonio superiore al miliardo di dollari, sei nomi in più rispetto all'ultima rilevazione. Un club in espansione, il cui valore complessivo – stimato in 357,2 miliardi di dollari – segna una crescita significativa e racconta di fortune personali che, nel loro insieme, hanno beneficiato di un aumento del 5% in pochi mesi e di un balzo addirittura del 65% se paragonato al 2023. Una dinamica, questa, che non fa che rispecchiare un trend globale, dove quasi tremila miliardari hanno visto le proprie disponibilità finanziarie lievitare fino a superare la soglia dei 15.800 miliardi.
La geografia di un'Italia opulenta
La mappa di questa opulenza resta saldamente ancorata al Nord del Paese, sebbene alcune regioni mostrino una vitalità particolare. È il caso dell'Emilia-Romagna, e di Modena in particolare, il cui tessuto industriale – fatto di distretti manifatturieri e aziende a conduzione familiare – continua a generare valore e a inserire nuovi nomi nella classifica. Non è da meno il Trevigiano, che può vantare sei miliardari: a guidare la pattuglia veneta è Giuseppe De’ Longhi con la sua famiglia, il cui patrimonio è stimato in sei miliardi di dollari. Una cifra considerevole, che però appare lontana dai vertici assoluti della graduatoria nazionale.
I nomi ai vertici della classifica
Al primo posto, inamovibile, si conferma Giovanni Ferrero, l’imprenditore alla guida dell’impero della Nutella, con un capitale personale di 41,3 miliardi di dollari. Lo segue, a distanza, Andrea Pignataro, fermo a 36,9 miliardi. La vera rivelazione, tuttavia, è Giancarlo Devasini, co-fondatore della società di criptovalute Tether, che con i suoi 22,4 miliardi si piazza al terzo posto e rappresenta forse il simbolo più eclatante di come le nuove frontiere della finanza stiano riscrivendo le gerarchie della ricchezza. Una ascesa che, per alcuni di loro, si intreccia anche con vicende di cronaca nera e intricate inchieste giudiziarie, episodi che – sebbene trattati dalle autorità con la massima riservatezza e senza dettagli espliciti – gettano un'ombra sul percorso che porta a simili vette economiche.
Erediti e nuovi equilibri patrimoniali
L'aumento del numero dei miliardari è dovuto, in parte, anche al meccanismo delle successioni, che frammenta grandi patrimoni creando nuovi soggetti. È quanto accaduto con le eredità di Leonardo Del Vecchio e di Giorgio Armani, i cui eredi compaiono ora in lista individualmente. Gli otto eredi di Del Vecchio – comprendenti figli, la vedova e un altro familiare – compaiono in ottava posizione a pari merito. Un fenomeno, quello della moltiplicazione per via ereditaria, che rende il club meno esclusivo nel numero ma non per questo meno ricco nell’aggregato, contribuendo a disegnare un panorama in continua evoluzione dove accanto ai colossi storici del made in Italy si affacciano i protagonisti della finanza digitale e dell’edilizia, come Francesco Gaetano Caltagirone, che con 9,8 miliardi scala fino al quarto posto.




