Bianca Balti esclusa dal Victoria's Secret Show: "Volevo rappresentare le donne colpite dal cancro"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Bianca Balti ha rivelato, attraverso un resoconto personale nella sua newsletter, di aver preso l’iniziativa di scrivere al brand Victoria’s Secret per candidarsi a partecipare al Victoria’s Secret Fashion Show 2025. L’evento, che ha segnato il ritorno di uno degli appuntamenti più iconici nel panorama della moda, si è svolto con un nuovo proposito di celebrare una bellezza percepita come più inclusiva e accessibile. La modella italiana, che in passato aveva calcato quel palco nelle vesti di una delle “angeli” più riconoscibili, ha scelto di rendere pubblica la propria assenza, motivandola con una risposta negativa ricevuta dall’azienda nonostante la sua richiesta formale.

Una candidatura a sostegno di un messaggio

L’intenzione di Bianca Balti, come lei stessa ha ampiamente spiegato, non era meramente quella di tornare a sfilare dopo l’esperienza della malattia. Il suo obiettivo, che definisce una responsabilità sentita profondamente, era quello di farsi portavoce di un messaggio di speranza rivolto a milioni di donne che, come lei, hanno affrontato o affronteranno il cancro. “Rappresento milioni di donne che hanno avuto o avranno il cancro”, ha scritto, sottolineando come il suo gesto, seppur audace, nascesse dal desiderio di dimostrare che la malattia non coincide con la fine della bellezza o della vita stessa.

Le ragioni di un rifiuto e la reazione

La top model, il cui primo ingaggio con il brand risaliva al lontano 2005, ha specificato che i casting per l’edizione corrente erano già stati definitivamente chiusi al momento della sua candidatura. Questo dettaglio tecnico, che ha di fatto precluso la sua partecipazione, non ha però intaccato il suo spirito. “Ho chiesto a Victoria's Secret di sfilare per loro, mi hanno detto 'no'. Va bene, il cancro mi ha insegnato che provarci non ti uccide mai, non ho rimpianti”: con queste parole, la Balti ha chiuso la questione, mostrando una filosofia di vita forgiatasi attraverso l’esperienza della malattia.

Oltre la sfilata, il valore del tentativo

La riflessione della modella si è spinta oltre la delusione personale, trasformando l’accaduto in un’occasione per ribadire il suo impegno. “Ho fatto questo gesto audace perché, da quando mi sono ammalata, sento la responsabilità di portare speranza non solo alle donne con il cancro, ma a chiunque stia imparando a vivere di nuovo dopo le difficoltà...”. Il suo racconto, dunque, trascende la cronaca di un semplice rifiuto nel mondo della moda, toccando temi universali come la resilienza e la capacità di ricominciare, valori che ha assimilato e che intende condividere, indipendentemente dalla passerella.

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