Matilda De Angelis e il Nastro d’Argento condiviso: «Una mancanza di rispetto»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Matilda De Angelis, che da quasi un decennio lavora come attrice, non ha nascosto il suo disappunto per il Nastro d’Argento vinto ex aequo con Elodie, premiata come migliore attrice non protagonista per Fuori di Mario Martone. Se per alcuni la scelta potrebbe apparire un gesto inclusivo, quasi un trionfo della solidarietà femminile, per lei – che ha definito la condivisione del premio «molto strana» – si è trattato di una sottovalutazione del lavoro individuale.
«Lo trovo irrispettoso», ha dichiarato a la Repubblica, «perché ognuno di noi è un individuo singolo. Quando togli la singolarità, togli la personalità, l’impegno, l’unicità». Parole che hanno acceso un dibattito più ampio sul sistema dei premi cinematografici in Italia, spesso accusato di preferire logiche accomodanti piuttosto che il merito.
Non è la prima volta che il cosiddetto "premificio" italiano finisce sotto accusa. Già in passato, critici e addetti ai lavori hanno denunciato una proliferazione di riconoscimenti, alcuni dei quali assegnati più per ragioni di convenienza che per reale valore artistico. «All’estero le scelte sono più severe», ha osservato qualcuno, sottolineando come certe dinamiche – legate a rapporti personali o a equilibri di potere – rischino di sminuire il significato stesso dei premi.
Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice, nella sua rubrica "Scomodati" per Sky tg24 Insider ha analizzato la reazione di Matilda De Angelis, interpretandola come un sintomo di un malessere più profondo: quello di un’artista che, dopo anni di gavetta, si vede equiparata a una collega con un percorso diverso. Elodie, cantante di successo approdata al cinema solo di recente, è stata infatti premiata per la sua prima prova significativa davanti alla macchina da presa.




