Livorno, operaio muore schiacciato dalla benna di una gru nel quartiere Shangai
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Redazione Interno
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Un incidente sul lavoro, la cui dinamica appare al momento riconducibile a un tragico schiacciamento, ha stroncato questa mattina la vita di un operaio cinquantenne nella zona industriale di Livorno. L’episodio, avvenuto poco dopo le nove in via Piombanti, ha visto impegnati i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, il cui intervento, sebbene tempestivo, non ha potuto evitare l’esito fatale per l’uomo, residente a Ponsacco, in provincia di Pisa. I sanitari, infatti, una volta giunti sul posto hanno potuto soltanto constatare il decesso, causato – come riferito – da un politrauma toracico-addominale di notevole entità, mentre i colleghi presenti, scossi dall’accaduto, assistevano impotenti alla scena.
La ricostruzione dei fatti e il sequestro dell'area
Secondo le prime ricostruzioni, che gli investigatori della polizia giudiziaria stanno ora approfondendo con il supporto dei tecnici dell’Asl e della magistratura, l’operaio stava effettuando delle operazioni di scarico di materiale edile, nello specifico laterizi, dal pianale di un autocarro munito di gru. Proprio la benna di questo mezzo, che alcuni descrivono come staccatasi improvvisamente, avrebbe travolto l’uomo, schiacciandolo al suolo senza dargli alcuna possibilità di difesa. Molti, fra coloro che lavoravano nei paraggi, hanno sentito il rumore assordante del carico che cadeva, seguito poi dalle grida di allarme. Le forze dell’ordine, giunte poco dopo, hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera area del cantiere e del mezzo coinvolto, atti necessari per le indagini tecniche volte a stabilire le precise responsabilità e le eventuali carenze nelle procedure di sicurezza.
Il contesto degli infortuni mortali in Italia
Questo ennesimo caso di morte sul lavoro, che riporta l’attenzione su un fenomeno strutturale del sistema produttivo nazionale, si inserisce in una serie di eventi luttuosi che continuano a caratterizzare, purtroppo, il panorama italiano, nonostante le campagne di prevenzione e i controlli. La dinamica, che vede coinvolti macchinari pesanti come le gru, rimanda a una vulnerabilità intrinseca di certi ambienti lavorativi, dove il margine di errore è spesso minimo e le conseguenze sono, come si è visto, irreparabili. Gli esiti delle perizie, che valuteranno lo stato di manutenzione dell’attrezzatura e l’aderenza ai protocolli operativi, saranno dirimenti per il procedimento penale che quasi certamente verrà avviato.
Le indagini in corso e i risvolti giudiziari
La magistratura ha già avviato le indagini per accertare le cause dell’incidente, affidando le attività istruttorie alla polizia giudiziaria. Parallelamente, gli ispettori del lavoro condurranno accertamenti propri, concentrandosi sul rispetto delle norme di sicurezza sul luogo dell’evento. Il proprietario della ditta appaltatrice, la cui identità non è stata al momento divulgata, sarà interpellato nel corso delle investigazioni, mentre si attendono i risultati degli esami tecnici sul mezzo sequestrato. Tutto ciò avviene mentre la procura valuta i possibili profili di reato, dall’omicidio colposo alla violazione delle norme antinfortunistiche, in un quadro normativo che, come noto, prevede pene severe per chi risulta negligente nella tutela della vita dei propri dipendenti.




