Tragedia in Perù, aereo con sette italiani precipita durante un volo sulle Linee di Nazca
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Redazione Esteri
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Il cielo del sud del Perù, teatro di uno dei misteri archeologici più affascinanti del mondo, si è trasformato sabato in una scena di dolore e distruzione. Un piccolo aereo turistico, decollato per offrire ai suoi passeggeri una vista mozzafiato sulle celebri Linee di Nazca, si è schiantato al suolo in circostanze ancora da chiarire, causando la morte di tutte le tredici persone che si trovavano a bordo.
Tra le vittime, sette sono cittadini italiani, un numero che ha immediatamente scosso l'opinione pubblica nazionale e mobilitato la macchina della Farnesina e dell'Ambasciata a Lima per le complesse procedure di identificazione e il supporto alle famiglie.
La dinamica dello schianto nei pressi di Pueblo Viejo
Il velivolo, un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana specializzata in voli panoramici, era partito dall'aeroporto di Pisco per un tour che avrebbe dovuto sorvolare i geoglifi di Nazca e delle Pampas de Jumana, patrimonio dell'umanità UNESCO. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali, l'aereo stava effettuando le procedure di avvicinamento all'aeroporto Maria Reiche, a pochi minuti dal termine del volo, quando, per cause ancora in fase di accertamento, è precipitato in un terreno agricolo nei pressi della località di Pueblo Viejo.
L'impatto, violentissimo, è stato seguito da un immediato incendio che ha avvolto la carcassa del mezzo, rendendo vano qualsiasi tentativo di soccorso. Il maggiore di polizia Jorge Andrade ha confermato ai giornalisti il tragico bilancio, parlando di undici passeggeri e due membri dell'equipaggio deceduti sul colpo.
Il bilancio delle vittime e la nazionalità dei turisti
Il numero complessivo delle vittime è di tredici. Oltre ai sette turisti italiani, a bordo si trovavano due cittadini spagnoli e due tedeschi, tutti deceduti insieme al pilota peruviano e a una guida turistica locale, che costituivano l'equipaggio. L'identità delle persone coinvolte non è stata ancora resa nota ufficialmente, in attesa del completamento delle complesse operazioni di riconoscimento delle salme, già trasferite nell'obitorio di Ica per l'esecuzione delle autopsie.
L'Ambasciata d'Italia a Lima si è immediatamente attivata, instaurando un contatto costante con le autorità peruviane per gestire l'emergenza e per fornire assistenza ai familiari delle vittime, mentre la Farnesina segue con la massima attenzione l'evolversi della situazione.
Indagini in corso e ipotesi sulle cause dell'incidente
La Direzione Generale dell'Aviazione Civile peruviana (DGAC) ha inviato sul posto una squadra di esperti, giunti da Lima, per condurre le indagini tecniche necessarie a far luce sulle dinamiche dell'incidente. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, un ruolo di primo piano potrebbe essere giocato dalle avverse condizioni meteorologiche: nelle ore precedenti allo schianto, la regione era stata interessata da forti raffiche di vento che avevano persino portato alla sospensione temporanea dei voli nella zona.
La ripresa delle operazioni di volo era avvenuta soltanto il giorno prima, venerdì, dopo un'interruzione dovuta proprio al maltempo. L'aereo, che aveva dichiarato emergenza pochi minuti prima di perdere i contatti con la torre di controllo, è precipitato a circa otto chilometri dall'aeroporto di Nazca, in un'area che per fortuna non risulta abitata.
La maledizione dei voli sui geoglifi del deserto
Questa tragedia si inserisce in una scia di incidenti che, nel corso degli anni, hanno funestato i cieli di Nazca. I piccoli aerei utilizzati per i sorvoli turistici sono un mezzo privilegiato per ammirare l'imponenza e il mistero delle linee tracciate millenni fa, ma non sono esenti da rischi. Già nel 2022, un altro incidente aereo costò la vita a sette persone, mentre nel 2010 un disastro simile provocò quattro vittime tra turisti britannici e due membri dell'equipaggio. Il sito, che attira tra gli 80.000 e i 100.000 visitatori l'anno desiderosi di osservare dall'alto i colossali disegni di animali e figure geometriche, si trova così a fare i conti, ancora una volta, con una strage che getta un'ombra oscura sulla sua eterna, enigmatica bellezza.
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