Alcaraz, riscatto amaro a Miami: possibile esordio con Fonseca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Reduce dalla prima sconfitta stagionale patita a Indian Wells per mano di Daniil Medvedev in semifinale, Carlos Alcaraz si appresta a vivere il Masters 1000 di Miami, in programma dal 18 al 29 marzo 2026, con la chiara intenzione di tornare immediatamente al successo. Il sorteggio del tabellone, tuttavia, non è stato benevolo con il numero uno del mondo, ponendo sul suo cammino, già all’esordio nel secondo turno — considerato il bye di cui beneficia in quanto testa di serie — una potenziale insidia di quelle sostanziose: il vincente della sfida tra il brasiliano Joao Fonseca e l’ungherese Fabian Marozsan. Il murciano, che proprio a Miami aveva alzato il suo primo trofeo Masters 1000 nel lontano 2022, si troverebbe così proiettato in un confronto che sa di classico moderno ancor prima di esserlo davvero, considerando che i due giovani fenomeni, finora, hanno incrociato le racchette solo in un’esibizione nel dicembre del 2025, peraltro nella stessa location floridiana.

Il vero rebus per Alcaraz, qualora Fonseca dovesse superare l’ostacolo rappresentato da Marozsan, sarebbe proprio dover fronteggiare un giocatore dal potenziale esplosivo come il diciottenne di Rio de Janeiro, capace di spingere al limite Jannik Sinner proprio a Indian Wells qualche giorno prima. Se lo spagnolo riuscisse a superare questo scoglio iniziale, che ha il sapore di una finale anticipata, il suo percorso verso l’ipotetica semifinale — dove troverebbe Lorenzo Musetti, numero quattro del seeding — prevedrebbe poi incroci con Sebastian Korda al terzo turno e con Karen Khachanov agli ottavi, prima di un eventuale quarto di finale contro Taylor Fritz o Jack Draper. Dall’altra parte del tabellone, invece, Jannik Sinner, forte del trionfo californiano e della vittoria proprio su Medvedev nell’ultimo atto, inizierà la sua avventura contro il bosniaco Damir Dzumhur o un qualificato, con la concreta possibilità di completare il cosiddetto “Sunshine Double”, impresa che manca nel circuito maschile dal 2017, quando ci riuscì Roger Federer.

Ma la pattuglia azzurra non si esaurisce certo con il numero due del mondo e il carrarino Musetti. Occhi puntati anche su Flavio Cobolli, che dopo l’eliminazione al terzo turno di Indian Wells per mano di Frances Tiafoe — parzialmente riscattata dal trionfo nel doppio misto a inviti con Belinda Bencic — cercherà gloria in singolare a Miami. Per il romano, che beneficia di un bye al primo turno in virtù della testa di serie numero tredici, l’esordio sarà contro il vincente della sfida tra Raphael Collignon e Grigor Dimitrov. Un avvio non semplice, quello che attende Cobolli, considerando l’esperienza e la classe del bulgaro, anche se l’azzurro ha già dimostrato di potersela giocare su questi palcoscenici. Discorso analogo per Luciano Darderi, che dopo il bye iniziale attendere il vincente tra Marcos Giron e un qualificato, con la prospettiva, in caso di vittoria, di un terzo turno proibitivo proprio contro Alcaraz, a patto che lo spagnolo superi il suo ostacolo iniziale.

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