Union Brescia, cinque gol e qualificazione: Giana Erminio battuta 5-2 al Rigamonti
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Redazione Sport
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Il caldo pomeriggio del Mario Rigamonti ha fatto da cornice a una partita che, sulla carta, non sembrava riservare particolari sorprese, e che invece ha regalato emozioni e colpi di scena. L'Union Brescia ha superato la Giana Erminio con un perentorio 5-2, conquistando così il pass per gli ottavi di finale della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia 2026/27.
Una vittoria che porta la firma di un primo tempo da manuale e di un finale scoppiettante, inframezzato da un momento di blackout che ha riaperto i giochi e tenuto i duemila spettatori presenti con il fiato sospeso fino agli ultimi minuti di gioco.
Un primo tempo da manuale
Mister Eugenio Corini, come prevedibile in una competizione che spesso diventa vetrina per le seconde linee, ha optato per un rimescolamento di carte rispetto all'undici sceso in campo a Crema per il campionato. A dare il cambio a Sonzogni tra i pali è stato Liverani, mentre la retroguardia ha visto il ritorno del capitano Balestrero, schierato nel trio difensivo insieme a Sørensen e Rizzo. A centrocampo, spazio ad Armati, Mercati, Lamesta e De Maria, con il tridente d'attacco composto da Marras, Di Molfetta e Pellegrini.
La squadra ospite, guidata da Gambirasio, si è presentata al Rigamonti con un 3-5-2 speculare, dimostrando fin da subito di non essere venuta a giocare solo per difendersi. La partita, nei primi minuti, ha viaggiato su ritmi piuttosto blandi, complice anche il caldo afoso che ha frenato l'agonismo delle due squadre. Il Brescia ha mantenuto il pallino del gioco, costruendo azioni senza però riuscire a impensierire più di tanto il portiere Zenti.
L'inerzia del match, però, è cambiata radicalmente nel giro di pochi minuti, quando la squadra di casa ha schiacciato l'acceleratore decidendo di chiudere la pratica. Al ventisettesimo minuto, Pellegrini ha raccolto un pallone sulla trequarti, ha saltato un avversario con un movimento secco e ha trafitto il portiere della Giana con un preciso sinistro, portando il Brescia in vantaggio.
Il copione si è ripetuto solo tre minuti più tardi: un'azione insistita ha permesso a Lamesta di servire un pallone d'oro per Marras, che ha controllato e scaricato il pallone alle spalle di Zenti per il raddoppio. La doccia gelata per gli ospiti non era ancora terminata. Sul finire del primo tempo, mentre Marras lasciava il campo per un fastidio muscolare alla coscia che ha gettato un velo di preoccupazione sulla sua condizione fisica, la squadra di Corini ha trovato il terzo gol.
Mercati ha recuperato palla e ha servito Di Molfetta in area, il quale ha firmato il 3-0 con un destro a giro che ha chiuso di fatto la prima frazione di gioco.
La reazione della Giana e il brivido rimonta
L'inerzia del match, come spesso accade in questi casi, è stata completamente ribaltata al rientro in campo per il secondo tempo. Il Brescia, forte del triplo vantaggio, ha alzato il piede dall'acceleratore e ha perso inevitabilmente la concentrazione. La Giana Erminio, consapevole di non avere nulla da perdere, ha cambiato atteggiamento e ha iniziato a macinare gioco.
Al settimo minuto della ripresa, un'azione insistita sulla trequarti ha permesso a Marco Ballabio di raccogliere un pallone al limite dell'area e di battere Liverani con un tiro rasoterra, accorciando le distanze e rianimando le speranze dei suoi. Il gol ha dato fiducia agli ospiti, che hanno cominciato a credere nella possibile impresa, e ha gettato nello sconforto i padroni di casa, apparsi improvvisamente insicuri e disuniti.
Al 32' della ripresa, poi, il colpo di scena: un errore difensivo del Brescia ha permesso a Nucifero di servire l'attaccante avversario Ballabio, che a pochi passi dalla porta ha siglato la sua doppietta personale, riportando il punteggio sul 3-2. La partita, che sembrava chiusa, si era di nuovo aperta e il Rigamonti ha iniziato a temere il peggio.
Il Brescia, colto dall'ansia, ha rischiato il tracollo quando Avinci, da buona posizione, ha calciato verso la porta, ma un intervento superlativo di Liverani ha evitato il pareggio e ha salvato la squadra.
Il finale esplosivo e la qualificazione
Lo spavento ha avuto su Corini e i suoi giocatori l'effetto di un secchio d'acqua fredda, risvegliandoli dal torpore in cui erano caduti. L'allenatore, che aveva già inserito Casasola, Mallamo e in seguito anche il difensore Sina per dare solidità al reparto arretrato, ha visto la sua squadra reagire con carattere, ritrovando la freschezza atletica e la lucidità necessarie per chiudere la partita. A dieci minuti dal termine, è stato il neo-entrato Crespi a decidere le sorti della partita.
L'attaccante, subentrato a Pellegrini, ha recuperato un pallone a centrocampo e ha lasciato partire un missile di sinistro che, dai venti metri circa, si è infilato sotto la traversa dopo aver baciato il palo interno, siglando il gol che ha riportato il Brescia sul doppio vantaggio. Una rete di pregevole fattura che ha definitivamente spento le speranze di rimonta della Giana. Negli ultimi minuti di recupero, con gli ospiti ormai sbilanciati in avanti, il Brescia ha trovato spazio per la cinquina.
Un'azione combinata tra Crespi e Armanini ha liberato il difensore Casasola, che ha avuto la freddezza di depositare la palla in rete per il definitivo 5-2, sancendo la qualificazione agli ottavi di finale. Una vittoria, quella della squadra di Corini, che porta la firma dei gol di Pellegrini, Marras, Di Molfetta, Crespi e Casasola, e che proietta l'Union al prossimo turno, dove affronterà la vincente del match tra Cittadella e Renate.
Una serata che ha messo in luce le potenzialità della rosa a disposizione, ma che ha anche evidenziato qualche margine di miglioramento su cui lavorare per affrontare con maggiore serenità i prossimi impegni.
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