Ucraina porta la guerra in Russia: attacco nella regione di Kursk
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Redazione Esteri
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L'Ucraina ha lanciato una controffensiva nella regione russa di Kursk, con l'obiettivo di contrastare l'impunità della Russia e migliorare la propria posizione negoziale. Secondo il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak, questa operazione è necessaria per rispondere agli attacchi russi contro la popolazione civile ucraina.
Obiettivi politici dell'incursione
L'incursione ucraina nella regione di Kursk ha principalmente obiettivi politici. Kiev mira a dimostrare che le cosiddette "linee rosse" di Mosca sono un bluff e a ottenere il sostegno dei partner occidentali per porre fine ai divieti sull'uso dei missili a lungo raggio nel territorio russo.
Avanzata ucraina e risposta russa
Le forze ucraine hanno penetrato per 12 km in territorio russo, controllando 28 località su un fronte ampio 40 km. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che Kiev attacca per migliorare la sua posizione negoziale, ma ha promesso una risposta adeguata. Il governatore dell'Oblast di Kursk ha confermato l'avanzata ucraina.
Reazioni internazionali
Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'incaricato d'affari della Moldavia in Russia, Alexandru Chetraru, in seguito a indiscrezioni secondo cui i caccia F-16 trasferiti a Kiev stazionerebbero in basi moldave. Tuttavia, il ministero degli Esteri moldavo ha smentito queste voci, affermando che la Repubblica Moldova non accetta e non accetterà armi ed equipaggiamento militare destinati all'Ucraina.
L'attacco ucraino nella regione di Kursk rappresenta un'importante svolta nel conflitto tra Ucraina e Russia. La controffensiva mira a ottenere vantaggi politici e militari, mentre le reazioni internazionali evidenziano la complessità della situazione geopolitica.




