Ucraina: attacco russo nella regione di Kursk
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Redazione Esteri
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L'11 marzo 2025, le forze speciali russe hanno condotto un'incursione strategica nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, utilizzando un gasdotto dismesso come canale per colpire le unità ucraine dalle retrovie. Video diffusi dai media russi mostrano frammenti di questa operazione, evidenziando l'uso del gasdotto come elemento cruciale per l'attacco. La situazione in quest'area è diventata sempre più complicata per gli uomini di Volodymyr Zelensky, poiché le truppe di Mosca continuano a riconquistare villaggi nella regione occupata dalle forze ucraine dallo scorso agosto.
La posizione ucraina nella sacca di Kursk, occupata nell'agosto 2024, è in costante deterioramento a causa della progressiva avanzata delle forze armate russe. Gli ucraini, infatti, stanno subendo una manovra di accerchiamento che li mette sempre più a rischio. Di fronte alla graduale e inesorabile avanzata russa, le unità ucraine stanno effettuando una ritirata generale dalla regione di Kursk, spostandosi verso il settore ucraino della regione di Sumy. In rete e sui social media, sia ucraini che russi, circolano numerose notizie riguardo a questo massiccio ridispiegamento, confermate anche da video dei blogger sul campo.
Mosca ha reso noto che le sue truppe stanno avanzando nei villaggi di Kazhachya Loban e Libedkyeva. Immagini diffuse sui social russi mostrano scene dal centro di Sudzha, la città principale della regione di Kursk. Inoltre, il ministero della Difesa russo ha dichiarato, attraverso un comunicato su Telegram, di aver recuperato oltre 100 chilometri quadrati di territorio, riconquistando 12 villaggi: Agronom, Bogdanovka, Bondarevka, Dmitryukov, Zazulevka, Ivashkovsky, Kolmakov, Kubatkin, Martynovka, Mikhailovka, Pravda e Yuzhny.




