Ucraina, Nuova Offensiva e Perdite Russe
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Redazione Esteri
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Cinque mesi dopo l'inizio dell'incursione di Kursk, avviata all'inizio di agosto 2024, l'Ucraina ha annunciato una nuova offensiva nella regione russa oltreconfine. Mosca ha già affermato di averla contenuta e, a sua volta, ha dichiarato di aver progredito nel Donbass, entrando a Kurakhove, cittadina a ovest di Donetsk, da mesi obiettivo delle truppe del Cremlino insieme a Pokrovsk, poco più a nord. La caduta di Kurakhove, nel Donetsk sud-orientale, rappresenta una pessima notizia per gli ucraini. Non si tratta dell'ennesimo villaggio di poche anime sperduto tra una valle mineraria e l'altra dell'Est, ma di un centro strategico che Kiev aveva trasformato in una piccola roccaforte. Ora tutto il quadrante è a rischio e il confine con l'oblast di Dnipro è a soli 30 km.
Nel frattempo, dalla regione russa di Kursk, dove nella notte tra sabato e domenica sei brigate gialloblù hanno tentato un attacco a sorpresa, i funzionari del Cremlino annunciano di aver respinto l'offensiva. Secondo alcuni esperti, le immagini dimostrerebbero che gli scontri in quella zona avvengono per lo più tra piccoli gruppi, per via dei droni che vigilano costantemente. Il video apparso in rete ieri, ripreso da un drone e pubblicato su Telegram, mostra due soldati ucraini scontrarsi all'arma bianca con altrettanti avversari nei pressi di Kurakhove.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X, ha dichiarato che le perdite russe nel Kursk ammontano a 38.000 soldati, con circa 15.000 perdite irrecuperabili. Zelensky ha sottolineato che, esattamente cinque mesi dall'inizio delle azioni nella regione di Kursk, l'Ucraina continua a mantenere una zona cuscinetto sul territorio russo, distruggendo attivamente il potenziale militare nemico.




