La lettera di re Carlo che gela Harry e Meghan: "Privati cittadini, nessun incarico ufficiale"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La decisione di re Carlo III di ribadire per iscritto lo status di Harry e Meghan ha colto la coppia di sorpresa. I duchi di Sussex, tramite un portavoce, hanno fatto sapere di essere rimasti "sorpresi" dalla lettera che il sovrano ha fatto recapitare ai principali referenti governativi, delle forze armate e delle Lord Lieutenancy, chiarendo che il loro rientro nel Regno Unito dopo sei anni di esilio californiano non modifica di una virgola la loro posizione nell'ambito della famiglia reale.

A quasi due settimane dal ritorno, il documento firmato dal Lord Ciambellano ha messo nero su bianco ciò che era stato stabilito già dall'Accordo di Sandringham del gennaio 2020: i Sussex restano a tutti gli effetti "privati cittadini" e il loro status di membri non operativi della Royal Family non subirà alcuna revisione.

Il documento ufficiale che spegne le speranze di un reintegro

La lettera, inviata con il placet del monarca per "evitare dubbi o confusioni", rappresenta una presa di posizione netta che chiude la porta a qualsiasi ipotesi di riavvicinamento sul piano istituzionale.

Nel testo si legge che "il duca e la duchessa hanno rinunciato a svolgere compiti di rappresentanza per conto del sovrano" e che "questa posizione, distinta dalle funzioni di Stato e dagli incarichi reali svolti dai membri attivi della famiglia, e che garantisce alla coppia maggiore autonomia economica e tutela della privacy, continuerà a essere pienamente rispettata".

Non solo: la missiva è stata resa pubblica con un tempismo che, secondo fonti vicine ai Sussex, avrebbe ulteriormente inasprito il clima, visto che la comunicazione ufficiale è arrivata quando Harry e Meghan avevano già cominciato a riorganizzare la loro vita nei Cotswolds.

La questione della sicurezza e il costo della scorta

Se sul piano protocollare la partita è chiusa, rimane aperto il nodo spinoso della sicurezza. Il principe Harry, che ha sempre subordinato il rientro in patria a garanzie adeguate per la sua famiglia, dovrà ora fare i conti con la decisione del Ravec (Royal and Vip Executive Committee), che già prima del trasferimento aveva stabilito che nessun dispositivo di protezione sarebbe stato finanziato con i soldi dei contribuenti.

Secondo gli esperti, una scorta finanziata dallo Stato potrebbe costare fino a 5 milioni di sterline l'anno, una cifra che ha scatenato polemiche nel Regno Unito e che il premier Andy Burnham ha definito una "questione privata" che riguarda esclusivamente la coppia.

Il tragitto casa-scuola dei figli Archie e Lilibet

A preoccupare maggiormente i duchi di Sussex è, in particolare, il momento della giornata in cui i figli Archie, sette anni, e Lilibet, cinque, vengono accompagnati e prelevati da scuola. La loro nuova residenza nei Cotswolds e l'iscrizione a una prestigiosa scuola preparatoria, con rette annuali intorno ai 35.000 dollari a bambino, espongono la famiglia a un rischio che Harry considera inaccettabile senza una scorta armata.

Un amico della coppia ha rivelato al Telegraph che "il tragitto da casa a scuola" è la preoccupazione più grande, definendolo "ciò che comporta i pericoli maggiori". In assenza di un dispositivo pubblico, i Sussex dovranno probabilmente affidarsi a una sicurezza privata, anche se nel Regno Unito le guardie giurate non possono portare armi, a differenza di quanto accade in California dove la coppia ha vissuto finora.

Il gelo con re Carlo dopo il rientro

Il muro alzato da Buckingham Palace trova riscontro anche nei rapporti personali all'interno della famiglia. Secondo quanto riportato da alcune testate, il principe Harry non avrebbe ancora scambiato una parola con suo padre da quando è tornato nel Regno Unito due settimane fa, segno che la riappacificazione, nonostante un incontro a Highgrove lo scorso luglio, è ancora lontana.

Dopo anni di battaglie legali per ottenere la stessa protezione degli altri membri della famiglia reale, e dopo le rivelazioni del libro di memorie "Spare", la distanza tra il secondogenito e il sovrano appare incolmabile. Carlo ha scelto di blindare l'istituzione e di non concedere spazi a un rientro che, a quanto pare, non sarà né quello del "figlio prodigo" né un nuovo inizio per i Sussex.

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