Via le ultime famiglie dalle Vele di Scampia
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Redazione Interno
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Le ultime luci delle case della Vela rossa di Scampia si sono spente, per sempre, nel primo pomeriggio di oggi. Gli undici nuclei familiari, che ancora occupavano gli alloggi del mostro di cemento in viale della Resistenza, isolato D, sono stati sgomberati senza intoppi. Si chiude così una storia edilizia e sociale ingloriosa e si apre una pagina di speranza che va sotto il nome di “Restart Scampia”.
Il progetto, che prevede la demolizione delle Vele e la costruzione di nuovi alloggi, ha subito un'accelerazione a seguito del crollo verificatosi il 22 luglio scorso nella Vela Celeste, nel quale persero la vita tre persone e altre undici rimasero ferite. Le operazioni, già programmate dall’Amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi al momento dell’insediamento, sono state portate avanti con determinazione, nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso.
L’area sarà ora interessata dalle demolizioni e dalla costruzione dei nuovi alloggi, come previsto dal progetto ReStart Scampia, rimodulato nei tempi rispetto alle fasi inizialmente previste. Le Vele, ispirate alle innovative architetture di Le Corbusier, si sono trasformate nel tempo in un luogo di emarginazione e illegalità. Tuttavia, con l’allontanamento degli ultimi undici nuclei familiari che vivevano nella Vela Rossa, si è conclusa un’epoca a Scampia.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso soddisfazione per lo sgombero della Vela Rossa, definendolo un passo decisivo verso il riscatto del quartiere.




