Sgombero delle Vele di Scampia, inizia la rinascita del quartiere
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Redazione Interno
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Il 2 gennaio 2025 si è concluso lo sgombero delle Vele di Scampia, simbolo di decenni di degrado e marginalità. Le ultime undici famiglie che occupavano la Vela Rossa hanno lasciato le abitazioni, segnando l'inizio delle operazioni di demolizione e ricostruzione previste dal progetto ReStart Scampia. Questo piano, avviato sotto l'amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi, ha accelerato i tempi dopo il tragico crollo della Vela Celeste, avvenuto il 22 luglio 2024, in cui hanno perso la vita tre persone e altre undici sono rimaste ferite.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha commentato lo sgombero della Vela Rossa, l'ultima ancora abitata, sottolineando come vivere nelle Vele non fosse vivere. Dopo 45 anni di attese e promesse, finalmente si stanno facendo progressi concreti. Manfredi ha promesso una sistemazione di gran lunga migliore alle famiglie che risiedevano nel complesso residenziale appena sgomberato.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso soddisfazione per il completamento dello sgombero delle Vele di Scampia, definendolo un'operazione decisiva per avviare il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana di un territorio complesso ma che può cambiare volto. Meloni ha dichiarato sui propri profili social che Scampia-Secondigliano è anche una delle sette aree recentemente individuate dal Governo dove poter replicare il modello già sperimentato con successo a Caivano.
Le immagini che immortalano l'uscita delle undici famiglie dalla Vela Rossa, l'ultima ancora occupata, e quelle che mostrano gru e ruspe già in azione nel cantiere della ex Vela Verde, rappresentano il passato e il futuro insieme.




