L'Italia di Velasco e la caccia all'unico trofeo mancante: il calendario dell'Europeo 2026
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Redazione Sport
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L'estate del 2026, sebbene distante, proietta già la sua ombra lunga sul volley femminile italiano, caricando di un significato particolare l'annuncio ufficiale del calendario degli Europei fatto dalla CEV. Un appuntamento, quello con il campionato continentale, che per le Azzurre di Julio Velasco rappresenta l'ultima, grande conquista da aggiungere a un palmarès che, di questi tempi, si è arricchito in maniera straordinaria. Dopo i trionfi ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ai Mondiali dell'anno successivo e nelle edizioni della Volleyball Nations League del 2024 e del 2025, l'Europeo rimane l'unico titolo che a questa generazione di atlete è precluso, un vuoto che si trasforma in un'ossessione positiva e in un motore per la prossima stagione agonistica.
Il via in Svezia e il girone di Goteborg
Il percorso verso l'ambito trofeo avrà il suo battesimo ufficiale il 21 agosto in terra svedese, dove la nazionale disputerà l'intera fase a gironi. Inserita nel Pool D, l'Italia esordirà proprio a Goteborg affrontando la Croazia in un match in programma per le ore 16. Il giorno successivo, il 22 agosto, le atlete guidate da Velasco incroceranno la racchetta con il Montenegro in una partita che avrà luogo alle 15, mentre il 23 agosto torneranno in campo per il confronto più atteso del girone, quello contro le padrone di casa della Svezia, il cui fischio d'inizio è previsto per le ore 18. Un avvio di torneo, il loro, che richiederà concentrazione immediata, considerando il valore di alcune avversarie.
Il cammino degli uomini tra il vantaggio del fattore campo e le insidie
Parallelamente al viaggio delle donne, anche la nazionale maschile si prepara alla sua avventura europea, sebbene in un contesto profondamente diverso. La Slovenia, infatti, nonostante stia attraversando una fase di transizione e di ricambio generazionale, conserva intatto il suo status di una delle grandi potenze del volley europeo, rappresentando un ostacolo di prim'ordine. Appaiono, almeno sulla carta, più affrontabili le sfide contro le altre tre compagini che completeranno il girone dell'Italvolley, il quale potrà contare su un vantaggio logistico non da poco: la possibilità di giocare tutte le partite in casa, sfruttando il calore del pubblico da Napoli, dove inizierà il torneo, fino a Milano, sede che ospiterà semifinali e finali, passando per le tappe intermedie di Modena e Torino.
La struttura del torneo e il premio olimpico
L'edizione 2026 degli Europei femminili, che si svolgerà dal 21 agosto al 6 settembre, avrà una cornice geograficamente ampia, coinvolgendo Turchia, Cechia, Azerbaijan e, per l'appunto, la Svezia. Ogni nazione ospiterà uno dei gironi iniziali, mentre la fase a eliminazione diretta si dividerà tra Istanbul e Brno per quanto riguarda ottavi e quarti di finale; la metropoli turca, infine, farà da palcoscenico agli ultimi atti che assegneranno le medaglie. Le ventiquattro squadre partecipanti sono state ripartite in quattro gironi da sei compagini ciascuno, un formato che premia la regolarità visto che l'accesso alla fase successiva è garantito ai primi quattro classificati di ogni gruppo. A rendere ancor più prezioso il titolo, oltre alla gloria sportiva, ci sarà poi un pass diretto per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, un obiettivo che di per sé basta a elevare la posta in gioco per ogni rappresentativa nazionale.




