Salvaguardia della Torre Garisenda di Bologna con l'ausilio della tecnologia di Pisa
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Redazione Interno
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La Torre Garisenda, uno dei due edifici simbolo di Bologna insieme alla Torre degli Asinelli, è da anni al centro delle preoccupazioni dell'amministrazione felsinea a causa della sua forte precarietà. Mercoledì 27 marzo, sono stati avviati i lavori di stabilizzazione del monumento.
Un modello di riferimento
Il sindaco Matteo Lepore ha spiegato che il modello di riferimento per il progetto di messa in sicurezza sarà la Torre di Pisa. Saranno riutilizzati i tralicci della torre pendente per eccellenza, un'operazione che Lepore ha definito come un'opera d'arte.
Obiettivi del progetto
L'obiettivo è fare presto, fare bene e mettere in sicurezza la Torre Garisenda entro il 2024. Il mantra di Palazzo d’Accursio, dopo la fretta forsennata pre-natalizia, adesso è fare bene e con calma.
Rassicurazioni e prospettive future
Nonostante le preoccupazioni, Lepore ha ribadito che la torre non è a rischio crollo. Per mettere tutti al sicuro, il Comune ha deciso di utilizzare gli stessi due tralicci che sono stati usati a Pisa per sistemare la pendente di Piazza dei Miracoli. Questi strani 'bagagli', che assomigliano ad argani d’assalto medievali, sorgeranno presto attorno alla Garisenda. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2024.




